El "Clasico": Barça-Madrid

Il Real Madrid venne fondato il 6 marzo 1902 dal catalano (!) Joan Padròs Rubiò. All'inizio, come si vede dal simbolo qui a sinistra, il nome del club era semplicemente Madrid, e solamente il 29 giugno 1920 la monarchia riconobbe a questa società il titolo di "Real".

Il Campionato di Spagna (l'odierna Coppa del Re), disputato nel maggio del 1902 all'Ippodromo di Madrid, fu l'occasione del primo scontro diretto tra i due, futuri, eterni rivali. In semifinale il Barça si impose sui bianchi con un bel 3 a 1 e correttissimo fu l'atteggiamento di tutti in campo, e sugli spalti dove i sostenitori di casa (si giocava a Madrid) salutarono sportivamente il gioco e la vittoria dei blaugrana.

 

Il primo Clasico

Madrid 13/02/1902

MADRID-FC BARCELONA=1-3

Madrid: Sevilla, M. Giralt, J. Giralt, Molera, Gorostizaga, Spottorno, Palacios, Johnson, Neyra, A. Giralt, Celada.

FC Barcelona: Reig, Witty, Llobet, Terradas, Meyer, Valdés, Parsons, Steinberg, Gamper, Ossò, Albéniz.

RETI: Steinberg, 2 Gamper.

 

Di fatto, la rivalità "vera" tra Barça e Madrid e l'idea catalana per cui esisteva  un chiaro favoritismo arbitrale per i madridisti non comparve prima dell'edizione 1915/16 del Campionato di Spagna. Fino a quel momento blaugrana e bianchi si erano affrontati sei volte e il bilancio era nettamente favorevole al Barça con 5 vittorie (una per 7 a 0) e un pareggio per un totale di 20 gol a favore e uno contro. Quel turno di coppa fu però molto più problematico con episodi di violenza in campo e tensione sulle gradinate. Il Madrid si impose per 4 a 2 nella partita di spareggio grazie al "suporto" dell'arbitro Berraondo e con il FC Barcelona che decise di abbandonare il terreno di gioco in segno di protesta. Purtroppo quel primo "episodio sfortunato" verificatosi il 15 aprile 1916 non rimase un caso isolato ma fu il primo di una lunga serie convertendosi così in un fenomeno cronico.

Il Barça nel 1929: pur battuto dal Madrid il Barça vince la Liga

Il primo "classico" di Liga

Il 17 febbraio del 1929 ci fu al Les Corts il primo "clasico" della storia della Liga spagnola: per la prima volta infatti Barcellona e Real Madrid si affrontavano in un partita di campionato. In questa gara i bianchi si imposero per 2 a 1 violando al primo tentativo il Les Corts.

Josep Samitier

Nel dicembre del 1932 i tifosi del Barça ricevettero un colpo molto duro quando vennero a sapere che il loro idolo Josep Samitier lasciava la squadra catalana per trasferirsi al Real Madrid anche se, vista l'epoca, era "scandaloso" soprattutto il fatto che se ne andasse via a prescindere dalla squadra di destinazione. Durante gli anni della Guerra Civile spagnola (1936-1939) si verificò un curioso aneddoto: nel Campionato di Catalogna 1936/37, iniziato nell'ottobre del 1936, il Madrid (che a causa del conflitto aveva dovuto trasferirsi a Valencia) cercò di partecipare a questa competizione ma l'opposizione del Barça presso la federazione catalana rese impossibile tale partecipazione. Nel 1939, con la fine della guerra e la presa del potere da parte del nuovo regime, il Madrid riprese la sua denominazione di "Real" persa durante il periodo repubblicano ma per un buon ventennio non seppe approfittare della cosa a livello sportivo: tra il 1933 e il 1954 i bianchi non vinsero nessun titolo di Liga anche in virtù del fatto che, nel primo dopo guerra, il regime cercava di favorire soprattutto l'Atletico Madrid. Nella stagione 1942/43 ci fu il famoso "scandalo di Chamartin" (all'epoca campo del Madrid): in semifinale di Coppa di Spagna il Barça, dopo aver vinto la gara di andata per 3 a 0 a Barcellona, si presentò a Madrid certo di passare il turno e così sarebbero andate le cose se la gara si fosse giocata in condizioni normali.

In realtà il giornalista madrileno Eduardo Teus promosse una intensa campagna giornalistica contro il Barça e i suoi tifosi mentre i dirigenti del Real Madrid e il governo centrale diedero tutto il loro appoggio a questa campagna calunniosa. La partita di ritorno era così diventata una questione di stato. Subito prima della partita, disputata il 13 giugno 1943, la polizia fece visita ai giocatori del Barça ancora chiusi negli spogliatoi per convincerli, con "le buone maniere", della necessità di perdere quella partita. Effettivamente sul campo non ci fu storia: il Real Madrid si impose per 11 a 1 mentre il Barcellona semplicemente non giocò, cosciente del rischio che poteva correre nel opporre la minima resistenza.

Stadio Chamartin di Madrid (foto da www.stadiumguide.com)

In quella occasione anche il pubblico dello stadio Chamartin volle dare il suo contributo: il presidente del Barça, Enric Pinyero, e altri dirigenti del Club furono insultati e aggrediti nella tribuna dello stadio. In seguito a questo episodio il presidente barcelonista, uomo del regime però corretto, presentò le dimissioni dal suo incarico. Pochi mesi dopo, nel settembre del 1943, Santiago Bernabeu, amico di Josep Samitier, fu nominato presidente del Real Madrid e in virtù della amicizia che legava i due dirigenti, iniziò un periodo di buone relazioni tra i due club, che portarono anche a due partite dette "della pace" giocate per una riconciliazione definitiva.

Nel 1953 venne scritta una delle pagine più triste della storia del Barcellona: il mancato arrivo in maglia blaugrana del fenomeno argentino Alfredo Di Stefano, all'epoca in forza ai Millonarios di Bogotà (vedi sezione dedicata in cronaca). In seguito a questo episodio e grazie ai servigi di Di Stefano, il Real Madrid poté finalmente materializzarsi sulla scena calcistica nazionale ed europea a partire dalla stagione 1953/54 e riuscì a vincere le prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni (1956-60). Di Stefano divenne presto una figura intoccabile, protetto da arbitri compiacenti che lo salvavano dalle dure entrate dei difensori avversari, entrate che invece non erano mai risparmiate ai giocatori del Barça (soprattutto Kubala).

Biglietto Barça-Madrid del 1972 (foto da www.todocoleccion.net)

L'epopea di Helenio Herrera

Helenio Herrera

Solo con l'arrivo di Helenio Herrera in panchina, il Barça riuscì a spezzare l'egemonia del Real Madrid conquistando per due volte consecutive il campionato (1958/59 e 1959/60). Il carattere forte dell'argentino però portò ad uno scontro tra lui e il dirigente blaugrana Josep Samitier al punto che Sami decise di abbandonare il Barça e di accasarsi, un'altra volta, al Madrid.La storia di HH al Barça finì quando i bianchi di Madrid eliminarono il Barcellona dalla Coppa dei Campioni nella stagione 1959/60; l'anno seguente fu invece il Barça ad eliminare i bianchi, per la prima volta nella storia della competizione, dal massimo trofeo continentale. Gli anni dal 1960 al 1973 furono caratterizzati da una persistente crisi blaugrana e dai successi del Real Madrid che vinse 9 campionati e la sesta Coppa dei Campioni (nel 1966). I tifosi del Barça vissero uno dei pochi momenti di gioia con la conquista della Coppa del Re dell'11 luglio 1968  (vedi filmato in basso), avvenuta a Madrid proprio contro i bianchi. Due anni dopo, sempre in Coppa del Re, ci fu il famoso scandalo legato all'arbitro Guruceta (leggi l'accaduto in cronaca) che, ben lontano dall'essere un semplice errore arbitrale, suscitò una reazione indignata in tutto l'ambiente culé.

Tradimenti eccellenti: Laudrup, Luis Enrique e il caso Figo

Laudrup in maglia bianca (foto da colgadosporelfutbol.com)

Nella stagione 1973/74, malgrado un tentativo di opposizione del real Madrid, il Barça riuscì a tesserare Johan Cruijff e tornò a vincere il titolo della Liga a 14 anni dall'ultimo successo riuscendo anche a battere le merengues nel loro stadio con un rotondo 5 a 0. La fine del refime franchista e l'instaurazione della democrazia non cambiarono di molto la situazione a livello calcistico e la società madridista continuò a godere di una certa considerazione da parte degli arbitri così come a livello federale al punto che nel 1979 il neo presidente del Barça Josep Lluís Núñez denunciò pubblicamente la situazione avviando un periodo di "guerra fredda" col presidente merengue Luis de Carlos, poi superato col passare dei mesi.

Negli anni '80 il Real Madrid visse la sua ultima stagione di gloria vincendo ben 5 campionati di fila tra il 1986 e il 1990: a partire però dalla finale di Coppa del Re (giocata a Valencia nel 1990) sembrò esserci una svolta dal momento che nei 4 anni successivi fu il Barça a conquistare 4 campionati consecutivi e, soprattutto, la prima Coppa dei Campioni della sua storia. Storici i campionati vinti nelle stagioni 1991/92 e 1992/93 con il Barça capace di superare il Madrid proprio all'ultima giornata soffiando così il titolo ai rivali principali. Nel 1994 (foto sopra) si consumò l'ultimo tradimento di fine secolo: Michael Laudrup, per anni protagonista nel Barça del Dream Team, abbandonò Barcellona per trasferirsi al Real Madrid provocando una grande delusione in tutti i tifosi blaugrana; appena due anni dopo  fu il madridista Luis Enrique a passare dal Madrid al Barça, dove si trasformò presto in un idolo del barcelonismo e vincendo la sua prima Liga in blaugrana nella stagione 1997/98.

Luis Enrique (foto da www.blaugranas.com)

Fu però con l'inizio del XXI secolo che si consumò il tradimento per eccellenza: nell'estate del 2000 Luis Figo figura di spicco del Club catalano e, soprattutto, capitano in carica, decise di trasferirsi al Real Madrid scatendando non solo lo sdegno dei tifosi, ma anche una campagna stampa contro di lui senza precedenti. Nel frattempo le gare tra Barça e Madrid andarono avanti con risultati alterni ma fu soprattutto nel 2011 che questa rivalità raggiunse il suo apice in occasione di ben 4 "classici" che si disputarono nel giro di un mese tra finale di Coppa del Re, 2 semifinali di Champions League e partita di Liga. Nella gara di andata a Madrid il Barça riuscì, tra mille difficoltà, a imporsi per 2 reti a zero ipotecando la finale e preparandosi così a mettere le mani sulla quarta Champions League della sua storia. Queste le formazioni che scesero in campo nella gara di andata del 27 aprile 2011:

 

REAL MADRID-FC BARCELONA=0-2

Real Madrid: Casillas, Arbeloa, Ramos, Albiol, Marcelo, Pepe, Xabi Alonso, Lass, Ozil, Cristiano Ronaldo, Di Maria. All: Mourinho.

FC Barcelona: Victor Valdes, Alves, Piqué, Mascherano, Puyol, Busquets, Xavi, Keita, Pedro, Messi, Villa. All: Guardiola.

RETI: Messi (B) '76 e '87.

Spettatori: 71.567.

Superstatistiche Barça-Madrid

Competizione Partite giocate Vittorie Real Madrid Pareggi Vittorie Barça Gol Real Madrid Gol Barça
Liga 165 69 32 64 268 258
Coppa del Re 32 11 7 15 63 65
Supercoppa di Spagna 12 6 2 4 25 17
Coppa della Liga 6 0 4 2 8 13
Coppe europee 8 3 3 2 13 10
Amichevoli 31 4 9 18 39 78
TOTALE 254 93 57 105 416 440

Le finali di Coppa del Re

Da pasionporfutbol.wordpress.com

Il prossimo 16 aprile (ma la data potrebbe ancora cambiare) FC Barcelona e Real Madrid si disputeranno per la settima volta nella storia la Coppa del Re. Finora il bilancio delle precedenti finali tra blaugrana e e madridistas è in perfetta parità (3-3): il primo precedente risale al 1936 quando ad imporsi furono i bianchi di Madrid proprio come nella sfortunata finale del 2011 quando il Barça "pigliatutto" di quella stagione dovette arrendersi ad un colpo di testa di Cristiano Ronaldo.

Real Madrid 2 – Barcelona 1 (21/6/1936): a meno di un mese dall'inizio della guerra civile spagnola, lo stadio Mestalla fu testimone della finalissima e della vittoria bianca. del arranque de la serie y del primer triunfo blanco. Eugenio e Lecue diedero due gol di vantaggi al Madrid nel giro di 12 minuti, Escolà accorciò al 27' ma poi il risultato non cambiò più. Questa fu l'ultima gara giocata dal blaugrana Ricardo Zamora prima di trasferirsi alla squadra francese del Nizza.

Real Madrid 0 – Barcelona 1 (11/7/1968): passata alla storia come la finale "delle bottiglie", il Barça riuscì a vincere la sua prima coppa contro l'eterno rivale grazie all'autogol di Zunzunegui. Due rigore negati al Madrid per falli su Amancio e Serenascatenarono l'ira del pubblico che riempì il prato del Bernabeu di bottiglie mentre il Barça raccoglieva il trofeo dalle mani di Franco.

Real Madrid 4 – Barcelona 0 (29/6/1974): la finale con il divario più grande tra i due rivali. Santillana, nel primo tempo, e Rubiñán, Aguilar y Pirri, nel secondo, non diedero alcuna chances ai culès. Fu l'ultima gara giocata dal mito madridista Zoco, all'ultima partita in maglia bianca. Al Vicente Calderon Zoco alzò la 12ma Coppa del Re vinta dal Real. 

Barcelona 2 – Real Madrid 1 (4/6/1983): Lo stadio della Romareda fu testimone della seconda vittoria blaugrana in questa serie di finali tra i due giganti del calcio spagnolo. La vittoria blaugrana arrivò grazie alla rete realizzata da Marcos Alonso all'89' di una partita brutta e nervosa. Prima avevano segnato Víctor Muñoz e Santillana. Il giovane blaugrana Schuster, che anni dopo firmò per il Madrid, dedicò vari gesti dell'obrello a tifosi e giocatori avversari dopo il definitivo 2 a 1.

Barcelona 2 – Real Madrid 0 (5/4/1990): Le reti di Amor e Salinas piegarono un Madrid combattivo e falloso e in 10 per tutto il secondo tempo per l'espulsione di Hierro. A partita terminata Zubizarreta fu colpito da una bottiglia lanciata dai tifosi bianchi. Il Barça battè un Madrid visto come favoritissimo in quanto fresco campione di Liga con la bellezza di 107 reti segnate.

Real Madrid 1 – Barcelona 0 (20/4/2011):  a 21 anni dalla finalissima del 1990 nel 2011 si giocò di nuovo un "clasico" nella Coppa del Re. Il Madrid di José Mourinho vinse il trofeo grazie ad un colpo di testa di Cristiano Ronoaldo nei tempi supplmentari.

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