Ottobre 2019: un raduno storico

12 e 13 ottobre 2019. Si è tenuto a Milano il primo, storico raduno dei club italofoni del FC Barcelona: ovviamente presenti i club di Torino, Milano, Genova e Roma più la penya del Canton Ticino (di lingua italiana) e l'ormai quasi ufficiale penya blaugrana di Napoli. Ospiti d'eccezione il collezionista di maglie storiche Roger Cruz Fernandez e il delegato del governo catalano in Italia Luca Bellizzi.

Italia più blaugrana con Radio Barça

Da ormai molti mesi esiste un programma radiofonico che sta colorando di blaugrana tutta la penisola italiana: è Radio Barça Italia di Radio Roma Futura. Meravigliosamente condotto da Maxi Morgante il programma si può ascoltare via telefono, pc o tablet basta avere un collegamento a internet. Per info: https://www.spreaker.com/show/radio-barca-italia

Meyba 1991/92 Nuove disponibilità

A grande, grandissima richiesta ritorna la maglia retro più desiderata e riprodotta tra le maglie storiche del F.C. Barcelona. La replica è quella della maglia home, la stagione è quella fantastica del 1991/92. L'annata si concluse infatti con la vittoria della prima, attesissima Champions League e con la conquista della seconda Liga consecutiva. Per info: https://www.meyba.com/barca-club-tee-barca-navy-barca-re-meyba-apparel-ma0070181050.html

                                               Chi siamo

La Penya Barcelonista de Turin (Barça Club Torino) nasce nel maggio del 2010 per iniziativa di Vittorio, fondatore e tuttora presidente, e grazie all'aiuto di altri 4 membri fondatori: Fabrizio, Roberta, Paolo e Sonia. Nell'ottobre del 2010 il club è ufficialmente riconosciuto dal F.C. Barcelona e da allora parecchie iniziative sono state organizzate: trasferte nelle città dove gioca il Barcellona ma anche tante serate per stare insieme e che hanno come comun denominatore la nostra passione per il Barça!

 

La nostra penya è iscritta al registro delle associazioni di Torino e come associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi a fini fiscali ente non commerciale.

 

Scopo dell’associazione è promuovere l’amicizia tra i soci ed i simpatizzanti del FC BARCELONA, sostenendo gli obbiettivi sportivi, sociali, culturali, artistici, scientifici e ricreativi sostenuti dalla società sportiva stessa e trasmettendo i valori storici del FC BARCELONA.

                               1959: il primo Inter - Barça

Dopo una serie di partite in terra italiana disputata dal Barça a partire dagli anni '20 del secolo scorso, il Barça fece il suo esordio nello stivale per una partita ufficiale il 30 settembre del 1959. La partita era valida per i quarti di finale della Coppa delle Fiere e i blaugrana scesero in campo a San Siro contro l'Inter dopo aver vinto nella gara di andata per 4 a 0: due reti a testa di Eulogio Martinez e di Ladislao Kubala piegarono nuovamente l'Inter (4 a 2).

La partita di andata si era giocata ben cinque mesi prima e questa lunga attesa prima del ritorno era dovuta al fatto che nello stesso periodo il Barça era  impegnato anche in Coppa dei Campioni! Malgrado il doppio impegno europeo unito alle fatiche del campionato, il Barça quella sera giocò una ottima gara, davanti ad un Inter vestita di bianco con frangia nerazzurra.Oltre ad Eulogio Martinez e a Kubala, altro protagonista fu senz'altro il nostro numero uno Antoni Ramallets che sul gol del pareggio di Mereghetti si lamentò moltissimo con l'arbitro inglese Aston perchè, a suo dire, era stato disturbato dai flash dei giornalisti proprio mentre era sul punto di respingere la conclusione del giocatore interista. 

 

30/09/1959 Milano

Stadio San Siro

INTER - CF BARCELONAa=2-4

Inter: Matteucci, Fongaro, Cardarelli, Guarneri, Masiero, Invernizzi, Rizzolini, Firmani, Angelillo, Venturi, Mereghetti. All. Aldo Campatelli.

C.F. Barcelona: Ramallets, Olivella, Rodri, Gracia, Segarra, Gensana, Tejada, Kubala, Martinez, Suarez, Czibor.

All. Helenio Herrera.

Arbitro: Kenneth George Aston (Inghilterra)

Spettatori: 30.000

Reti: 6' Martinez (B), 49' Firmani (I), 50' Kubala (B), 55' Mereghetti (I), 75' Martinez (B), 87' Kubala (B).

                                 Ellesse, la marca degli stadi

Immediatamente prima degli anni '60 iniziò l'avventura di un'altro grande brand europeo che al giorno d'oggi si è conquistato un mercato di tutto rispetto a livello mondiale e, ancora più importante, uno spazio considerevole nelle preferenze "tessili" delle curve di tutta Europa. La casa d'abbigliamento venne fondata a Perugia nel 1959 da Leonardo Servadio (dalle cui iniziali deriva il nome dell'azienda) e nacque come marchio nel campo dell'abbigliamento sportivo, con un occhio di riguardo per il mondo degli sci. A metà anni '70 ci fu la salita di un primo, importante gradino: Ellesse entrò infatti nel mondo del tennis attraverso la sponsorizzazione di alcune tra le maggiori tenniste dell'epoca come per esempio l'americana Chris Evert (numero 1 del ranking mondiale) nonchè con la sponsorizzazione di molti tornei internazionali come l'Ellesse Women's Circuit realizzato a fine anni '70 dall'ex tennista italiano Dino Papale, fondatore e general manager della WITA in collaborazione con la Federazione Internazionale di Tennis: questo fu il primo circuito europeo che prevedevauna serie di tornei con montepremi in denaro ed un Master finale. Grazie a queste iniziative Ellesse divenne un marchio di grande successo a cavallo tra gli anni '80 e '90 e fu a questo punto che fece il suo ingresso nel mondo delle curve d'oltre manica.

Altro evento chiave ci fu nel 1993 quando la società passò alla holding inglese Pentland Group.

Classica t-shirt Ellesse

Da allora il marchio conobbe altri momenti di difficoltà poi definitivamente superati con l'operazione di rilancio iniziata nel 2010 e, più recentemente, con l'apertura di un proprio punto vendita nel quartiere alla moda di Seven Dials, a Londra: Seven Dials è un micro-quartiere sempre più apprezzato dai marchi che puntano ad aprire negozi nel centro di Londra senza puntare sui pià famosi (e costosi) quartieri commerciali di West End o Knightsbridge.

 

Questa politica ha portato la marca Ellesse ha ritagliarsi prepotentemente un posto sul mercato internazionale, soprattutto quello legato all'abbigliamento "casual" tipico degli stadi inglesi, ma ormai sdoganato in tutta Europa, anche in paesi con una cultura curvaiola completamente diversa come la Spagna, ed in città, come Barcellona, legate per decenni ad un tifo di matrice italiana che nell'ultimo decennio sta lasciando posto a nuovi abbigliamenti e nuovi stili

            Libro della settimana: Dove vivono i sogni

Copertina del libro di Oriol Bernis

Lingua: catalano/spagnolo/inglese.

 

Jaume Sobrequés Callico e Julius Sefcik ripercorrono splendidamente quella che è stata la storia degli stadi del FC Barcelona dalla fondazione avvenuta nel 1899, fino ai giorni nostri. Tutto iniziò nell'anno della fondazione, quando un gruppo di giovani "sportsman" (prevalentemente centro europei) guidati dal volenteroso Hans Gamper,

fondarono il FC Barcelona con il fine di praticare il loro sport preferito: il football.

Nessuno poteva immaginare che quel piccolo club appena fondato, non senza sforzi, che giocava le sue partite al Velódromo della Bonanova si ritroverà, col passare degli anni e attraverso mille peripezie, a giocare le proprie partite casalinghe in altri sei stadi variamente collocati nella capitale catalana, arrivando a trasformarsi in uno dei club più importanti del pianeta anche grazie ad uno stadio-simbolo come il Camp Nou. Dalla fondazione fino ai giorni nostri il cammino è stato lungo, e quei campi e quegli stadi ove all'epoca i giocatori blaugrana vissero i loro giorni di gloria, oggi sono stati sostituiti da piazze, strade ed edifici. Questo libro raccoglie le immagini di tutti quegli stadi "home" in cui il Barça ha giocato e i protagonisti che in quei rettangoli verdi vissero i loro momenti d'oro.

 

Scrive l'ideatore dell'opera Julius Sefcik nelle prime pagine del volume: "Tutti noi abbiamo dei sogni. Fa parte della condizione umana e per tutta la vita ci afferriamo ad essi. ne abbiam bisogno per vivere e per sentirci vivi. Il nostro sogno particolare ed eterno si chiama F.C. Barcelona e questo sogno vive in tutti quelli che sono stati i suoi stadi casalinghi, campi dove ha giocato, gioca tuttora e giocherà in futuro il nostro amato Club dal 1899. Là dove tutti noi ci ritroviamo per lottare e vincere insieme ai nostri idoli, celebrare le loro vittorie e perdonare i loro errori. Mettetevi comodi, versatevi un bicchiere di vino rosso catalano e immergetevi nella storia di un Club unico al mondo. Dal punto di vista dei tifosi, dal punto di vista dei nostri sogni. Ricordiamo i luoghi dove sono stati i nostri nonni e noi con i nostri padri ma anche quelli dove andranno i nostri figli".

 

Julius Sefcik e Jaume Sobrequés i Callicò, 1899 - 2019: Where dreams live,Editorial Base, 156 pag., 2019.

                                 Una visita sorprendente

La chiesa della Sagrada Familia di Barcellona è uno dei luoghi simbolo della capitale catalana, tappa fissa per milioni di turisti ogni anno. Non è certo un caso dunque se proprio davanti ad una delle torri di questo meraviglioso monumento, sorge una botiga del Barça (carrer de Mallorca 406).

Quello che sul nostro sito vogliamo pubblicizzare non è uno dei tanti negozi del Barça presenti a Barcellona (e non solo), quanto il fatto che all'ingresso del negozio c'è una mostra temporanea che cambia periodicamente e che, malgrado le sue dimensioni limitate, non ha nulla da invidiare al museo ospitato nella pancia del Camp Nou.

La visita comincia nel piccolo patio esterno con l'esibizione di tre maglia storiche del Barça: prima in assoluto è la replica arancione della maglia indossata dai giocatori a Wembley il 20 maggio del 1992; la seconda è quella indossata da Kubala tra il 1950 ed il 1962 mentre la terza è quella usata da Johan Cruyff nel 1974, anno passato alla storia blaugrana per un successo in campionato che mancava da troppi anni.

 

Varcata la soglia e salite le scale si accede alla sezione museale vera e propria, sezione che in questo periodo è costituita da tutti i manifesti (originali) che nel corso della storia pià che centenaria del Club, hanno accompagnato tutti gli eventi più significativi del F.C. Barcelona.

Non possono mancare, ovviamente, i manifesti più famosi, quelli che sono stati riprodotti in migliaia di copie per essere venduti in tutto il mondo: ecco dunque i manifesti originali dei "compleanni" del Barça realizzati da grandi artisti in occasione del 25°, 50°, 75° e 100° anniversario.

A ben vedere però sono altri i manifesti che attirano l'attenzione. Alcuni rappresentano una "prima visione" assoluta. E' questo il caso di molti manifesti sponsorizzati dalla azienda (all'epoca ancora torinese) Martini & Rossi che negli anni '20 aveva un suo cartellone pubblicitario dentro lo stadio Les Corts, ma è anche il caso dei manifesti dedicati alle partite d'addio di astri blaugrana come Migueli, Rexach, Fusté, nonchè a gare leggendarie come Barça-Tottenham (Coppa delle Coppe 1982), Barça-Benfica (aprile 1992, gara che ci diede il pass per la finalissima di Wembley) e, dulcis in fundo, la partita forse più bella e felice della nostra storia europea, la madre di tutte le rimonte di cui è fatta la nostra storia: Barça-Goteborg del 16 aprile 1986.

                                        Inter-Barça 2018

Due giorni belli e pieni di emozioni. Questi sono stati gli scorsi 5 e 6 novembre grazie all'organizzazione ed agli sforzi della Penya Lombarda del FC Barcelona cui ci siamo affiancati insieme a tutte le altre penyes italiane del Barça. Memorabile la cena ufficiale la sera prima della partita, quando ai club ed ai dirigenti si sono aggiunti gli ex giocatori del Barça, i mitici "Barça legends", a Milano per giocare una amichevole contro le bandiere nerazzure.

La due giorni di Milano

Il 5 ed il 6 novembre del 2018 sono stati una nuova tappa del percorso di crescita del movimento blaugrana in Italia.

                     Football programmes: un oggetto di culto

Prigramma del Villa del 1912. www.google.com

Da sempre i programmi dei match di calcio sono considerati, a ragione, una prerogativa del football britannico: fu infatti il 1888, l'anno in cui, per la prima volta, i "football programmes" delle partite iniziarono a vedere la luce con una certa continuità e, da oggetti inizialmente di scarsa importanza, si convertirono presto in un must per tutti i collezionisti del mondo.

 

In Inghilterra in breve tempo i programmi divennero parte della "previa" (quindi, in un certo senso, del gioco) insieme alla torta e alla birra, tre momenti clou tipici di ogni pre-gara. In terra d'Albione l'Aston Villa, non a caso una delle squadre fondatrici del calcio d'oltre manica, fu uno dei primi club a far stampare un programma per i propri tifosi, usanza che  a partire dal 1888, divenne parte integrante di ogni club di calcio inglese anche se la finale di F.A. Cup (per alcuni la competizione più importante del mondo) ebbe un suo programma nel 1882.

Ben lontani dall'essere le "bibbie" di informazioni e notizie che sarebbero diventati in seguito, i programmi in origine erano costituiti da un singolo foglio riportante la data della partita, i nomi e le posizioni dei giocatori.

 

Dunque fu il Villa ad avere per primo l'idea dei programmi (va anche detto che fu l'Everton ad iniziare a pubblicare  con regolarità una scorecard per i suoi fans)  così come fu la prima società a trasformare il singolo foglio delle origini in un giornale contrassegnando ogni singola uscita con un numero e con un raccoglitore per ogni stagione: questo fu una sorta di invito ai tifosi affinchè iniziassero a collezionare i programmi.

 

Col passare degli anni i programmi arrivarono ad essere formati da 8 pagine in concomitanza con la prima guerra mondiale mentre con secondo conflitto continentale la produzione di programmi fu interrotta dalla quasi totalità dei club britannici in nome della austerità richiesta dalle drammatiche circostanze dell'epoca.

E il Barça?

Detto che nel calcio spagnolo i programmi non hanno mai preso piede come in Inghilterra, anche in Catalogna non mancano esemplari di football programmes a partire dal 1922 e, in forma più continuativa, dal 1948 in poi.

Nelle loro pagine c'erano le ultime notizie sulla attualità blaugrana dell'epoca e molti di questi sono consultabili presso il Centro di Documentazione del Footbol Club Barcelona:

 

Al seguente link

https://www.fcbarcelona.es/club/servicios/ficha/programas-de-partido

sono visibili le copertine di alcuni dei più rari ed importanti programmi del Barça e tra questi:

 

 

                                 Finale Coppa del Rey 2018

Le penyes italiane protagoniste

... non solo al Wanda Metropolitano ma anche a Roma così come in molte altre occasioni il movimento blaugrana italiano è in crescita

Sulla giornata trascorsa a Madrid va detto che almeno in centro città non c'è stato alcun problema con i Sevillastas al punto che le due tifoserie hanno passato la giornata mescolate fino al momento di recarsi alle due rispettive "fan-zone". Notevole lo sforzo organizzativo del Barça per realizzare la nostra "fan-zone" così come per il ritiro dei biglietti accuratamente preparato alla fiera madrilena "Ifema" (ritiro che, va detto, ha suscitato numerose polemiche).

Riguardo al tifo va detto che è stata una delle note positive della giornata principalmente grazie all'impegno della "grada d'animaciò" ma anche per l'apporto di ciascuno dei 23.000 culé presenti sulle gradinate del nuovo stadio dell'Atletico di Madrid. In campo il Barça ha giocato bene oltre ogni più rosea aspettativa annichilendo il Siviglia e  mettendo le mani sulla coppa già alla fine del primo tempo; da ultimo impossibile non parlare di Andrés Iniesta sia perchè questa è stata la sua ultima finale con la nostra samarreta, sia perchè quando è stato sostituito a fine gara tutto lo stadio gli ha attribuito una ovazione impressionante.

                                  Museo del Grande Torino

Dopo aver visitato la Basilica di Superga lo scorso aprile, come club abbiamo voluto recarci al museo del Grande Torino, non solo per rendere omaggio ai giocatori scomparsi a Superga, ma soprattutto per dar merito al lavoro dei volontari che da anni permettono alla Associazione Memoria Storica Granata (e quindi al museo) di sopravvivere.

Questa visita era stata pianificata da tempo insieme agli amici delle penyes di Roma e Genova, ma a poche ore si è rivelata ancora più bella e gratificante per i volontari granata vista la presenza di Antoni Guil, presidente della confederazione mondiale delle penyes blaugrana, e di Jordi Penas, presidente del museo del Barça al Camp Nou, che non ha mancato di osservare con occhio tecnico e interessato i cimeli esposti a Grugliasco.

21 e 22 novembre 2017

A pochi mesi dall'ultima volta, il Barça è tornato nella nostra  città e  abbiamo cercato di sfruttare nel migliore dei modi questa occasione con una serie di eventi ed incontri.

Il nipote di Joan Gamper socio onorario della nostra penya!

Da qualche giorno Xavier Gamper, nipote del fondatore del FC Barcelona, è socio onorario della nostra penya. Nella foto sottostante Xavier Gamper, a destra, appare con la nostra sciarpa ed in compagnia di Julio Salinas, giocatore del Dream Team blaugrana di inizio anni '90. Un grosso grazie ad Alessandro che ha reso possibile tutto questo!

 

Pubblichiamo qui di seguito due righe di saluto che il nostro socio onorario ha voluto indirizzare a tutti noi:

 

 

"Ciao a tutti,
É' un piacere inviare saluti a la Penya del Barça di Torino.
Il mio caro amico Alessandro mi ha spiegato tutto quello che state facendo per il Barça nella penya di Torino.
Congratulazioni e Força Barça!!"
Xavier Gamper, nipote del fodatore del Barça

 

                       Come diventare soci del F.C. Barcelona

Iscrizione ordinaria:

Familiari di soci (fino al secondo grado di parentela)

Le relazioni di parentela ammesse sono:

  • Tra padri e figli
  • Tra nonni e nipoti
  • Tra genitori di fatto e figli
  • Tra fratelli e cognati
  • Tra zii e nipoti
  • Tra cugini

 

Per accertare la parentela verrà richiesta la seguente documentazione:

  • Fotocopia carta identità o documento identificativo del socio
  • Fotocopia carta identità o documento identificativo del richiedente
  • Fotocopia che dimostri la parentela

 

Persone che sono già state socie del Club in precedenza, per un minimo di 2 anni consecutivi

La unico modo per diventare soci del Club è presentarsi di persona alla OAB (Oficina de Atenciò al Barcelonista).

 

Tre anni di iscrizione a una penya attestati dal carnet del penysta

I membri di una penya che abbiano superato i tre anni di anzianità possono diventare soci del FC Barcelona.

 

 

Il processo di iscrizione a socio del FC Barcelona è concluso solamente quando il Club abbia verificato che tutta la documentazione richiesta risponda ai requisiti richiesti.

Il pagamento della quota è effettuabile in contanti o con carta di credito ed è valida fino al 31 dicembre 2017.

 

Ogni nuovo socio del FC Barcelona riceverà:

  • Carnet socio con foto
  • Statuto del FC Barcelona
  • Lettera di benvenuto
  • Diploma personalizzato

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale all'indirizzo: https://www.fcbarcelona.es/socios/hacerse-socio/socio-adulto

 

E' anche possibile contattare direttamente l'OAB (l'Oficina de Atenciò al Barcelonista) all'email oab@fcbarcelona.cat

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