Shirt "La força del culé"

Nuova maglietta per il gruppo blaugrana "La força del culé". La T-shirt è disponibile unicamente nel colore nero: davanti presenta il nome del gruppo incoronata da una corona da alloro, già nei tempi antichi simbolo di vittoria in ambito sportivo mentre sul retro presenta il primo, storico simbolo del FC Barcelona.

Roma 2018

All'Olimpico di Roma non potevamo mancare. Le due giornate nella capitale sono state un momento di crescita per tutto il barcelonismo italiano in generale e per i club italiani del Barça in particolare; il risultato è stata l'unica nota stonata.

Italia più blaugrana con Radio Barça

Da ormai molti mesi esiste un programma radiofonico che sta colorando di blaugrana tutta la penisola italiana: è Radio Barça Italia di Radio Roma Futura. Meravigliosamente condotto da Maxi Morgante il programma si può ascoltare via telefono, pc o tablet basta avere un collegamento a internet. Per info: https://www.spreaker.com/show/radio-barca-italia

Chi siamo

La Penya Barcelonista de Turin (Barça Club Torino) nasce nel maggio del 2010 per iniziativa di Vittorio, fondatore e tuttora presidente, e grazie all'aiuto di altri 4 membri fondatori: Fabrizio, Roberta, Paolo e Sonia. Nell'ottobre del 2010 il club è ufficialmente riconosciuto dal F.C. Barcelona e da allora parecchie iniziative sono state organizzate: trasferte nelle città dove gioca il Barcellona ma anche tante serate per stare insieme e che hanno come comun denominatore la nostra passione per il Barça!

 

La nostra penya è iscritta al registro delle associazioni di Torino e come associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi a fini fiscali ente non commerciale.

 

Scopo dell’associazione è promuovere l’amicizia tra i soci ed i simpatizzanti del FC BARCELONA, sostenendo gli obbiettivi sportivi, sociali, culturali, artistici, scientifici e ricreativi sostenuti dalla società sportiva stessa e trasmettendo i valori storici del FC BARCELONA.

1975: salta l'esordio romano

L'esordio del Barça all'Olimpico è, lo sappiamo, del febbraio 2002. In realtà il destino aveva messo una squadra romana sulla strada blaugrana il 22 ottobre del 1975: il contesto era quello dei sedicesimi di finale di Coppa U.E.F.A. e l'avversario doveva essere la Lazio. Proprio nell'autunno del 1975 però, la Spagna stava vivendo l'ultimissima recrudescenza del regime franchista che, a pochi giorni da questa partita di coppa, era culminata con alcune fucilazioni sommarie portate a termine nella città di Burgos. Questo evento suscitò grandissimo scalpore in tutta Europa ed anche in Italia, al punto che i partiti politici (cui poi si accodarono tutti i media nazionali)

iniziarono ad esercitare forti pressioni sul presidente bianco/celeste Umberto Lenzini affinchè desse un segnale forte decidendo di non far scendere in campo la sua Lazio contro i catalani. A peggiorare la situazione arrivò anche una nota del Viminale nella quale venivan sollevate forti preoccupazioni in merito ad un eventale svolgimento della gara poichè si temevano eventuali manifestazioni di protesta fuori e dentro lo stadio, a fronte delle quali la polizia italiana si diceva incapace di mantenere sotto controllo l'ordine pubblico.

Il presidente Lenzini tentò in ogni modo ma senza successo di convincere la U.E.F.A. a far giocare la gara in campo neutro o in altra data: alla fine le resistenze della Lazio furono fiaccate da pressioni politiche e mediatiche e la Lazio accettò di non scendere in campo venendo punita dalla U.E.F.A. con lo 0 a 3 a tavolino. Ovviamente il Barça non mancò di sottolineare il fatto che avrebbe preferito giocare sia per motivi sportivi, sia perchè da sempre tutta la società catalana era sempre stata anti franchista e dover vincere una partita a tavolino con l'accusa di connivenza non era certo una medaglia da portare sul petto. in ogni caso entrambe le squadre furono d'accordo nel giocare al Camp Nou per lo meno la partita di ritorno il 5 novembre 1975, gara che si concluse con un convincente 4 a 0 per i padroni di casa.

Boixos: nuova finale, nuova sciarpa

Come ormai da tradizione, i Boixos Nois celebrano il raggiungimento di una nuova finale di Coppa del Re realizzando una originale sciarpa commemorativa. La sciarpa è già disponibile da qualche settimana e sarà sicuramente tra le più apprezzate allo stadio Wanda Metropolitano. Sul lato principale spiccano lo stemma storico del gruppo sulla destra, al centro c'è quello più recente mentre sulla sinistra c'è lo stemma del FC Barcelona.

La seconda facciata riporta la data dell'evento unita ad una dichiarazione di intenti pre-gara.

Philip e la Liga del centenario

Dopo aver iniziato la sua carriera da professionista in Olanda al AZ, Cocu visse delle parentesi al Vitesse ed al PSV prima di approdare al FC Barcelona, entrando a far parte del clan olandese (insieme ai fratelli De Boer, Reiziger, Kluivert, Zenden e Bogarde) voluto in blaugrana da mister Luis Van Gaal. Al suo primissimo anno esordì contro il Mallorca in Supercoppa di Spagna il 18 agosto del 1998 e giocò 36 gare di Liga segnando ben 12 reti e formando un grande centrocampo insieme a Luis Figo e Pep Guardiola; la stagione terminò in gloria con la vittoria del campionato nell'anno in cui iniziavano le celebrazioni per il centenario del Barça. L'anno successivo il campionato lo vinse il Deportivo, il Barça arrivò secondo e Cocu realizzò 6 reti con ben due doppiette a Oviedo e Bilbao rispettivamente. L'anno dopo il Barça arrivò fino alla semifinale di Champions e si giocò l'accesso alla finale contro il Valencia ma venne rovinosamente sconfitto e questo diede il là ad una crisi di gioco e di risultati che fecero scendere il Barça nella classifica del campionato fino al quarto posto.  Dopo l'addio di Pep Guardiola nel 2001, ed il ritorno in blaugrana di Van Gaal nel 2002, Cocu venne scelto come secondo capitano dopo Luis Enrique ma la stagione 2002/03 fu la peggiore degli ultimi lustri col Barça che scivolò al sesto posto in campionato e con Cocu che rimase fuori 2 mesi per un grave infortunio.

La sua ultima stagione fu la 2003/04, quella con Rijkaard in panchina e con la fascia di capitano ormai permanentemente sul suo braccio: dopo un avvio soffertissimo il Barça diede vita ad una esaltante rimonta che lo vide finire al secondo posto anche grazie ad una storica vittoria per 1 a 2 al Bernabeu.

Terminata quella stagione Philip chiuse la carriera dapprima al "suo" PSV e poi all'Al Jazira.

 

                                               Palmarès

                                                 Liga: 1998/99

Libro della settimana: "Tapas Culés"

Lingua: spagnolo

Novità edita nel settembre del 2017, "Tapas Culés" è un testo che vuole presentare "in pillole" la storia del FC Barcelona andando a solleticare quello che è stato il vissuto ed il ricordo di ognuno di noi tifosi.

 

Grazie al Barça noi tutti siamo capaci di tornare indietro nel tempo, magari collocando momenti precisi vissuti dal Club a momenti importanti della nostra vita, e ripensare alla prima volta che abbiamo messo piede al Camp Nou, magari accompgnati da un amico o da un parente. Ricordare questi momenti della nostra giovinezza o del nostro passato, ripensare ai calciatori blaugrana che abbiamo visto diventa in questa opera di José Campos Martìn un momento per dedicare loro un piatto fatto con le nostre mani, in casa nostra.

 

Come fare l'occhiolino alle figurine che hanno ritratto i nostri eroi e con cui, una volta cresciuti, ci sdebitiamo in qualche maniera: dunque un omaggio alle nostre famiglie, ai nostri colori ed alla nostra squadra, la migliore della storia del calcio...

 

José Campos Martìn, Tapas Culés,ed. indipendente, 2017.

16 anni fa l'esordio all'Olimpico di Roma

Biglietto "ospiti" della serata

Non di rado le "parabole" delle squadre di calcio raggiungono vette altissime per poi abbassarsi fino a scavare il fondo di un immaginario barile.

Non di rado il Barça ha vissuto i momenti più esaltanti della sua storia quando le squadre italiane si trovavano in un momento per lo meno scomodo e questo è verissimo anche al contrario.

A volte poi le storie di due squadre sembrano seguire il percorso di due rette parallele destinate a non incontrarsi mai: questo è stato il destino del FC Barcelona e della AS Roma almeno fino al secondo girone di Champions League della stagione 2001/02, quando finalmente blaugrana e giallorossi si sono incontrati per la prima volta in una competizione europea ufficiale. Certo nella stagione 1960/61 i due club erano stati ad un passo dall'incontrarsi in una edizione di Coppa delle Fiere che la Roma avrebbe finito col vincere ma in mancanza di un sorteggio "favorevole" è solo il 20 febbraio 2002 che il Camp Nou ospita per la prima volta la Roma mentre sei giorni dopo siamo noi a sfidare i campioni d'Italia in uno stadio Olimpico gremito all'inverosimile.

La prima frazione di gioca è dominata dalla prudenza e dalla paura dal momento che chi perde quella partita è a forte rischio di eliminazione: teniamo il pallino più degli avversari ma non ci affacciamo mai dalle parti di Antonioli. Nella ripresa la Roma riesce a sbloccare il risultato con Emerson e da quel momento in avanti per il Barça inizia una notte da incubo: la Roma gioca un secondo tempo perfetto e perfora altre due volte gli uomini allenati da Rexach grazie alle reti di Montella e Tommasi senza subire alcun gol.

 

26/02/2002 Roma

Stadio Olimpico

AS ROMA - FC BARCELONA=3-0

AS Roma: Antonioli, Cafù Zebina, Samuel, Panucci, Candela, Emerson, Lima, Totti (87' Cassano), Batistuta (72' Tommasi), Del Vecchio (45' Montella). All. Capello.

FC Barcelona: Reina, Puyol, Christanval,  F. De Boer, Sergi (37' Xavi), Gerard, Cocu, Motta (65' Overmars), Luis Enrique (82' Rochemback), Rivaldo, Kluivert. All. Rexach.

Arbitro: Kim Milton Nielsen (Danimarca).

RETI: 61' Emerson, 74' Montella, 92' Tommasi.

Spettatori: 75.000.

Rassegna stampa novembre 2017

La Stampa 22/11/17

Mundo Deportivo 11/11/17

Mundo Deportivo 16/12/17

Museo del Grande Torino

Dopo aver visitato la Basilica di Superga lo scorso aprile, come club abbiamo voluto recarci al museo del Grande Torino, non solo per rendere omaggio ai giocatori scomparsi a Superga, ma soprattutto per dar merito al lavoro dei volontari che da anni permettono alla Associazione Memoria Storica Granata (e quindi al museo) di sopravvivere.

Questa visita era stata pianificata da tempo insieme agli amici delle penyes di Roma e Genova, ma a poche ore si è rivelata ancora più bella e gratificante per i volontari granata vista la presenza di Antoni Guil, presidente della confederazione mondiale delle penyes blaugrana, e di Jordi Penas, presidente del museo del Barça al Camp Nou, che non ha mancato di osservare con occhio tecnico e interessato i cimeli esposti a Grugliasco.

21 e 22 novembre 2017

A pochi mesi dall'ultima volta, il Barça è tornato nella nostra  città e  abbiamo cercato di sfruttare nel migliore dei modi questa occasione con una serie di eventi ed incontri.

Il nipote di Joan Gamper socio onorario della nostra penya!

Da qualche giorno Xavier Gamper, nipote del fondatore del FC Barcelona, è socio onorario della nostra penya. Nella foto sottostante Xavier Gamper, a destra, appare con la nostra sciarpa ed in compagnia di Julio Salinas, giocatore del Dream Team blaugrana di inizio anni '90. Un grosso grazie ad Alessandro che ha reso possibile tutto questo!

 

Pubblichiamo qui di seguito due righe di saluto che il nostro socio onorario ha voluto indirizzare a tutti noi:

 

 

"Ciao a tutti,
É' un piacere inviare saluti a la Penya del Barça di Torino.
Il mio caro amico Alessandro mi ha spiegato tutto quello che state facendo per il Barça nella penya di Torino.
Congratulazioni e Força Barça!!"
Xavier Gamper, nipote del fodatore del Barça

 

Come diventare soci del F.C. Barcelona

Iscrizione ordinaria:

Familiari di soci (fino al secondo grado di parentela)

Le relazioni di parentela ammesse sono:

  • Tra padri e figli
  • Tra nonni e nipoti
  • Tra genitori di fatto e figli
  • Tra fratelli e cognati
  • Tra zii e nipoti
  • Tra cugini

 

Per accertare la parentela verrà richiesta la seguente documentazione:

  • Fotocopia carta identità o documento identificativo del socio
  • Fotocopia carta identità o documento identificativo del richiedente
  • Fotocopia che dimostri la parentela

 

Persone che sono già state socie del Club in precedenza, per un minimo di 2 anni consecutivi

La unico modo per diventare soci del Club è presentarsi di persona alla OAB (Oficina de Atenciò al Barcelonista).

 

Tre anni di iscrizione a una penya attestati dal carnet del penysta

I membri di una penya che abbiano superato i tre anni di anzianità possono diventare soci del FC Barcelona.

 

 

Il processo di iscrizione a socio del FC Barcelona è concluso solamente quando il Club abbia verificato che tutta la documentazione richiesta risponda ai requisiti richiesti.

Il pagamento della quota è effettuabile in contanti o con carta di credito ed è valida fino al 31 dicembre 2017.

 

Ogni nuovo socio del FC Barcelona riceverà:

  • Carnet socio con foto
  • Statuto del FC Barcelona
  • Lettera di benvenuto
  • Diploma personalizzato

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale all'indirizzo: https://www.fcbarcelona.es/socios/hacerse-socio/socio-adulto

 

E' anche possibile contattare direttamente l'OAB (l'Oficina de Atenciò al Barcelonista) all'email oab@fcbarcelona.cat

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