Meyba.com

La nuova frontiera delle repliche di maglie del FC Barcelona è stata spinta più in la dalla marca Meyba. Ormai legato ad una azienda olandese lo storico marchio nato a Barcellona riproduce le maglie del Barça degli anni '80 con esemplari perfettamente identici agli originali (manca però lo stemma del Club).

Italia più blaugrana con Radio Barça

Da ormai molti mesi esiste un programma radiofonico che sta colorando di blaugrana tutta la penisola italiana: è Radio Barça Italia di Radio Roma Futura. Meravigliosamente condotto da Maxi Morgante il programma si può ascoltare via telefono, pc o tablet basta avere un collegamento a internet. Per info: https://www.spreaker.com/show/radio-barca-italia

SB: nuova shirt

Uno dei gruppi più attivi a livello di materiale è senza dubbio quello dei Supporters Barça che ad inizio novembre ha fatto uscire questa bella t-shirt, in linea col materiale uscito in precedenza.

Chi siamo

La Penya Barcelonista de Turin (Barça Club Torino) nasce nel maggio del 2010 per iniziativa di Vittorio, fondatore e tuttora presidente, e grazie all'aiuto di altri 4 membri fondatori: Fabrizio, Roberta, Paolo e Sonia. Nell'ottobre del 2010 il club è ufficialmente riconosciuto dal F.C. Barcelona e da allora parecchie iniziative sono state organizzate: trasferte nelle città dove gioca il Barcellona ma anche tante serate per stare insieme e che hanno come comun denominatore la nostra passione per il Barça!

 

La nostra penya è iscritta al registro delle associazioni di Torino e come associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi a fini fiscali ente non commerciale.

 

Scopo dell’associazione è promuovere l’amicizia tra i soci ed i simpatizzanti del FC BARCELONA, sostenendo gli obbiettivi sportivi, sociali, culturali, artistici, scientifici e ricreativi sostenuti dalla società sportiva stessa e trasmettendo i valori storici del FC BARCELONA.

Quarta visita a Lione

L'Olympique Lyonnais è stato fondato nella città di Lione nel 1950. Con una storia decisamente breve alle spalle e dopo decenni di anonimato,  il club transalpino ha saputo cambiare la sua storia dalla stagione 2001/2002 allorchè per sette anni si è trasformato nel dominatore indiscusso del calcio francese vincendo sette titoli nazionali, cinque Coppe di Francia, una Coppa di Lega e otto Supercoppe francesi. Il miglior risultato del Lione in Champions League è stata la semifinale raggiunta nell'edizione 2009/10.

Per quanto ci riguarda sarà la quarta volta che affronteremo il Lione in una competizione europea mentre per ritrovare il primo incrocio contro i francesi dobbiamo andare a ritroso fino alla stagione 2001/02: nel primo girone eliminatorio il Barça vince 2 a 0 al Camp Nou e replica al vecchio stadio Gerland dove davanti ai quasi 38.000 spettatori di casa si impone con un bel 3 a 2 grazie alle reti di Kluivert, Rivaldo e Gerard nel recupero. Passano sei anni ed il FC Barcelona sbarca di nuovo allo Gerland per una gara di girone contro i francesi: stavolta il risultato è 2 a 2 con reti di Messi e Iniesta (all'andata invece rotonda vittoria per 3 a 0 con gol di Messi e doppietta di Henry.

Arriviamo così agli ottavi di Champions della stagione 2008/09: il Lione è ormai indiscusso padrone di Francia già da qualche stagione e nella gara di andata ci dà filo da torcere inchiodandoci sul pari (1 a 1). Nel ritorno Messi, Eto'o, Keita e 2 reti di Henry piegano la resistenza francese regalandoci un biglietto per i quarti di finale.

23 ottobre 2001: Lione-Barça=2-3

27 novembre 2007 Lione-Barça=2-2

24 febbraio 2009 Lione-Barça=1-1

Grup Fidel: sciarpa del 2009

Vanta già 10 anni di vita questa bella sciarpa preparata una decade fa dal Grup Fidel per celebrare la trionfale stagione del Sextete. Esemplare senz'altro originale nel panorama delle sciarpe del FC Barcelona e dei suoi gruppi/penyes per via del colore dal momento che al tradizionale sfondo blaugrana è stato preferito uno sfondo bianco con croce rossa  per ricordare la catalanissima croce di San Giorgio abbellita dal primo e dall'ultimo stemma del Club.

Meyba: repliche d'autore

Come molti sanno la Meyba è stata la più amata marca sportiva della storia del FC Barcelona. Nata negli anni '40 del secolo scorso a Barcellona per iniziativa degli imprenditori Josep Mestre e Joaquim Ballbé e dopo aver legato la sua produzione a prodotti per le spiagge della  "Barceloneta", ad inizio anni '80 Meyba dà una svolta alla sua storia firmando un contratto con il Barça per la fornitura delle divise di tutto il club partendo dalla prima squadra per arrivare al Barça B passando per la "cantera". Nel 1994 l'azienda catalana si trova in gravi difficoltà economiche al punto da arrivare alla chiusura nel 1997; rilevata in un primo momento dal Grup Pulligan, nel 2013 il marchio viene acquistato dalla azienda olandese "Premium", già in possesso del marchio legato alla leggenda del calcio mondiale Johan Cruyff. Dopo un triennio in cui il nuovo marchio Meyba lavora per ricostruirsi un nome ed una credibilità a livello europeo, a partire dalla metà del 2018 la storica marca ricomincia a produrre i capi d'abbigliamento che già una volta l'hanno resa famosa in tutto il mondo: le maglie del FC Barcelona.

 

Dopo una prima tranche di felpe e t shirt l'azienda olandese ha ricominciato a riproporre ai collezionisti di tutto il mondo le maglie più belle della storia barcelonista: non solo repliche delle originali degli anni '80 (di cui altre aziende hanno già tentato di fare delle repliche con scarsi risultati) ma maglie assolutamente identiche a quelle di trent'anni fa pur se prive dello stemma del Barça.

 

Nelle tre foto sopra si può notare come le repliche odierne della Meyba (maglia arancione a sinistra e maglia rossa a destra) non abbiano nulla da invidiare agli esemplari antichi ( maglia azzurra con stemma a destra).

Il libro della settimana: il Barça in Europa (1959-2014)

Lingua: inglese.

Dopo la pietra miliare in materia rappresentata dal capolavoro "El Barça en Europa, 50 años" edito da Meteora e di cui trovate una recensione qui, anche Soccerdata Books e Marco d'Avanzo hanno voluto dedicare un libro alle gesta europee del FC Barcelona, concentrando però la loro attenzione solo sulle prestazioni in Coppa dei Campioni/Champions League.

Va detto che questa attenzione è stata riservata da Soccerdata a tutti i grandi club europei ma ciò non toglie che quest'opera ha il merito di riprendere tutte le partite del Barça dal 1959 al 2014 nella massima competizione europea.

Ecco quindi che salta subito all'occhio la differenza rispetto all'opera edita da Meteora: in quest'opera infatti i dati partono con quattro anni di ritardo (mentre le gare ufficiali del Barça in Europa iniziarono nel 1955 anche se in Coppa delle Fiere) ma è anche apprezzabile il fatto che ora i risultati, le formazioni, gli avversari e tutti gli altri dati arrivano a coprire le gare europee fino al 2014 con ben 5 anni finalmente disponibili per tutti gli appassionati che fino a pochi anni fa non erano ricostruibili se non con un certosino lavoro di ricerca on line o in biblioteca.

 

Marco d'Avanzo, European Clubs in Champions League - Barcelona (1959-2014), Ed. Soccerdata Books, pag.176, 2014.

1961: La prima eliminazione

All'inizio degli anni '60 le squadre europee vincitrici di un trofeo continentale avevano il diritto (come oggi), di difendere la coppa nell'edizione successiva a quella vinta ma, a differenza di oggi, potevano anche partecipare ad un'altra competizione europea se sul campo si erano guadagnate questo diritto. Cosi nella stagione 1960/61 il FC Barcelona, campione di Spagna nel 1960, partecipò sia alla Coppa dei Campioni, sia alla Coppa delle Fiere. In quest'ultima competizione i blaugrana ebbero meno fortuna: superato il primo turno contro la selezione di Zagabria, i quarti riservarono gli ostici scozzesi dell'Hibernian, squadra di Edimburgo all'epoca non così distante, calcisticamente parlando, da Glasgow. La gara di andata si sarebbe dovuta giocare  sul campo edimburghese di Easter Road il 14 dicembre del 1960 ma la fitta nebbia obbligò le due società a rinviare la partita: i presidenti dei due club si accordarono per giocare l'andata a Barcellona il 27 dicembre, mentre per il ritorno si sarebbe dovuto attendere il 22 di febbraio (!).

Dopo un rocambolesco pareggio al Camp Nou per 4 a 4 i blaugrana si recarono in Scozia in un momento delicato della stagione: in campionato il Barça era a 15 punti dal Madrid e inoltre il fatto di giocare su due fronti in Europa non rendeva le cose più semplici.

In campo l'eliminatoria si mise subito in salita quando Baker siglò il vantaggio biancoverde ma il Barça reagì con veemenza pareggiando con Eulogio Martinez e portandosi avanti con Kocsis subito prima del riposo. La ripresa però segnò la fine dei nostri sogni in Coppa delle Fiere: spinti dall'infernale tifo casalingo gli scozzesi iniziarono un vero e proprio assedio alla porta difesa dall'argentino Medrano e riuscirono a pareggiare con Preston e a segnare il decisivo 3 a 2 con un rigore di Kinlock a 5' dalla fine. Sull'assegnazione di questo rigore da parte dell'arbitro tedesco Malka ci furono aspre polemiche, al punto che la polizia fu costretta ad entrare in campo per calmare gli animi.

Alla fine però il gol del sorpasso arrivò, e con lui la prima, storica eliminazione del Barça dalla Coppa delle Fiere, che fino a quel momento avevamo sempre vinto.

 

Stadio Easter Road

Edinburgo 22/02/1961

HIBERNIAN FC - CF BARCELONA=3-2

Hibernian FC: Simpson, Fraser, Easton, Mcclelland, Baxter, Baird, McLeod, Preston, Baker, Kinlock, Ormond. All. Hugh Shaw.

CF Barcelona: Medrano, Foncho, Gensana, Garay, Vergés, Segarra, Evaristo, Kocsis, Eulogio Martinez, Suarez, Villaverde. All. Enrique Orizaola.

Arbitro: Johannes Malka (Ger).

Spettatori: 15.000.

RETI: 10' Baker (H), 29' Eulogio Martinez (B), 43' Kocsis (B), 73' Preston (H), 85' kinloch (H).

Inter-Barça 2018

Due giorni belli e pieni di emozioni. Questi sono stati gli scorsi 5 e 6 novembre grazie all'organizzazione ed agli sforzi della Penya Lombarda del FC Barcelona cui ci siamo affiancati insieme a tutte le altre penyes italiane del Barça. Memorabile la cena ufficiale la sera prima della partita, quando ai club ed ai dirigenti si sono aggiunti gli ex giocatori del Barça, i mitici "Barça legends", a Milano per giocare una amichevole contro le bandiere nerazzure.

La due giorni di Milano

Il 5 ed il 6 novembre del 2018 sono stati una nuova tappa del percorso di crescita del movimento blaugrana in Italia.

Football programmes: un oggetto di culto

Prigramma del Villa del 1912. www.google.com

Da sempre i programmi dei match di calcio sono considerati, a ragione, una prerogativa del football britannico: fu infatti il 1888, l'anno in cui, per la prima volta, i "football programmes" delle partite iniziarono a vedere la luce con una certa continuità e, da oggetti inizialmente di scarsa importanza, si convertirono presto in un must per tutti i collezionisti del mondo.

 

In Inghilterra in breve tempo i programmi divennero parte della "previa" (quindi, in un certo senso, del gioco) insieme alla torta e alla birra, tre momenti clou tipici di ogni pre-gara. In terra d'Albione l'Aston Villa, non a caso una delle squadre fondatrici del calcio d'oltre manica, fu uno dei primi club a far stampare un programma per i propri tifosi, usanza che  a partire dal 1888, divenne parte integrante di ogni club di calcio inglese anche se la finale di F.A. Cup (per alcuni la competizione più importante del mondo) ebbe un suo programma nel 1882.

Ben lontani dall'essere le "bibbie" di informazioni e notizie che sarebbero diventati in seguito, i programmi in origine erano costituiti da un singolo foglio riportante la data della partita, i nomi e le posizioni dei giocatori.

 

Dunque fu il Villa ad avere per primo l'idea dei programmi (va anche detto che fu l'Everton ad iniziare a pubblicare  con regolarità una scorecard per i suoi fans)  così come fu la prima società a trasformare il singolo foglio delle origini in un giornale contrassegnando ogni singola uscita con un numero e con un raccoglitore per ogni stagione: questo fu una sorta di invito ai tifosi affinchè iniziassero a collezionare i programmi.

 

Col passare degli anni i programmi arrivarono ad essere formati da 8 pagine in concomitanza con la prima guerra mondiale mentre con secondo conflitto continentale la produzione di programmi fu interrotta dalla quasi totalità dei club britannici in nome della austerità richiesta dalle drammatiche circostanze dell'epoca.

E il Barça?

Detto che nel calcio spagnolo i programmi non hanno mai preso piede come in Inghilterra, anche in Catalogna non mancano esemplari di football programmes a partire dal 1922 e, in forma più continuativa, dal 1948 in poi.

Nelle loro pagine c'erano le ultime notizie sulla attualità blaugrana dell'epoca e molti di questi sono consultabili presso il Centro di Documentazione del Footbol Club Barcelona:

 

Al seguente link

https://www.fcbarcelona.es/club/servicios/ficha/programas-de-partido

sono visibili le copertine di alcuni dei più rari ed importanti programmi del Barça e tra questi:

 

 

Finale Coppa del Rey 2018

Le penyes italiane protagoniste

... non solo al Wanda Metropolitano ma anche a Roma così come in molte altre occasioni il movimento blaugrana italiano è in crescita

Sulla giornata trascorsa a Madrid va detto che almeno in centro città non c'è stato alcun problema con i Sevillastas al punto che le due tifoserie hanno passato la giornata mescolate fino al momento di recarsi alle due rispettive "fan-zone". Notevole lo sforzo organizzativo del Barça per realizzare la nostra "fan-zone" così come per il ritiro dei biglietti accuratamente preparato alla fiera madrilena "Ifema" (ritiro che, va detto, ha suscitato numerose polemiche).

Riguardo al tifo va detto che è stata una delle note positive della giornata principalmente grazie all'impegno della "grada d'animaciò" ma anche per l'apporto di ciascuno dei 23.000 culé presenti sulle gradinate del nuovo stadio dell'Atletico di Madrid. In campo il Barça ha giocato bene oltre ogni più rosea aspettativa annichilendo il Siviglia e  mettendo le mani sulla coppa già alla fine del primo tempo; da ultimo impossibile non parlare di Andrés Iniesta sia perchè questa è stata la sua ultima finale con la nostra samarreta, sia perchè quando è stato sostituito a fine gara tutto lo stadio gli ha attribuito una ovazione impressionante.

Museo del Grande Torino

Dopo aver visitato la Basilica di Superga lo scorso aprile, come club abbiamo voluto recarci al museo del Grande Torino, non solo per rendere omaggio ai giocatori scomparsi a Superga, ma soprattutto per dar merito al lavoro dei volontari che da anni permettono alla Associazione Memoria Storica Granata (e quindi al museo) di sopravvivere.

Questa visita era stata pianificata da tempo insieme agli amici delle penyes di Roma e Genova, ma a poche ore si è rivelata ancora più bella e gratificante per i volontari granata vista la presenza di Antoni Guil, presidente della confederazione mondiale delle penyes blaugrana, e di Jordi Penas, presidente del museo del Barça al Camp Nou, che non ha mancato di osservare con occhio tecnico e interessato i cimeli esposti a Grugliasco.

21 e 22 novembre 2017

A pochi mesi dall'ultima volta, il Barça è tornato nella nostra  città e  abbiamo cercato di sfruttare nel migliore dei modi questa occasione con una serie di eventi ed incontri.

Il nipote di Joan Gamper socio onorario della nostra penya!

Da qualche giorno Xavier Gamper, nipote del fondatore del FC Barcelona, è socio onorario della nostra penya. Nella foto sottostante Xavier Gamper, a destra, appare con la nostra sciarpa ed in compagnia di Julio Salinas, giocatore del Dream Team blaugrana di inizio anni '90. Un grosso grazie ad Alessandro che ha reso possibile tutto questo!

 

Pubblichiamo qui di seguito due righe di saluto che il nostro socio onorario ha voluto indirizzare a tutti noi:

 

 

"Ciao a tutti,
É' un piacere inviare saluti a la Penya del Barça di Torino.
Il mio caro amico Alessandro mi ha spiegato tutto quello che state facendo per il Barça nella penya di Torino.
Congratulazioni e Força Barça!!"
Xavier Gamper, nipote del fodatore del Barça

 

Come diventare soci del F.C. Barcelona

Iscrizione ordinaria:

Familiari di soci (fino al secondo grado di parentela)

Le relazioni di parentela ammesse sono:

  • Tra padri e figli
  • Tra nonni e nipoti
  • Tra genitori di fatto e figli
  • Tra fratelli e cognati
  • Tra zii e nipoti
  • Tra cugini

 

Per accertare la parentela verrà richiesta la seguente documentazione:

  • Fotocopia carta identità o documento identificativo del socio
  • Fotocopia carta identità o documento identificativo del richiedente
  • Fotocopia che dimostri la parentela

 

Persone che sono già state socie del Club in precedenza, per un minimo di 2 anni consecutivi

La unico modo per diventare soci del Club è presentarsi di persona alla OAB (Oficina de Atenciò al Barcelonista).

 

Tre anni di iscrizione a una penya attestati dal carnet del penysta

I membri di una penya che abbiano superato i tre anni di anzianità possono diventare soci del FC Barcelona.

 

 

Il processo di iscrizione a socio del FC Barcelona è concluso solamente quando il Club abbia verificato che tutta la documentazione richiesta risponda ai requisiti richiesti.

Il pagamento della quota è effettuabile in contanti o con carta di credito ed è valida fino al 31 dicembre 2017.

 

Ogni nuovo socio del FC Barcelona riceverà:

  • Carnet socio con foto
  • Statuto del FC Barcelona
  • Lettera di benvenuto
  • Diploma personalizzato

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale all'indirizzo: https://www.fcbarcelona.es/socios/hacerse-socio/socio-adulto

 

E' anche possibile contattare direttamente l'OAB (l'Oficina de Atenciò al Barcelonista) all'email oab@fcbarcelona.cat

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