Storia dello Stemma

 

"Forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro.

Come fai a capire quando mancano tre minuti alla fine e stai 2-1

in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia

di facce stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti

completamente persi senza nient’altro nella testa"…
(Dal film Febbre a 90)

 

Una città in un simbolo

Uno dei primi stemmi ufficiali della Pro in versione "istituzionale"

Molto si è scritto e molto si è detto sulle origini del calcio nella città di Vercelli, città che insieme a realtà importanti come Genova e Torino può vantarsi di essere una delle culle da cui ha preso le mosse il gioco del football in Italia.

Se quindi a livello di letteratura, o anche solo più prosaicamente, a livello di siti internet è possibile sapere molto della Pro  e della sua storia più che centenaria, dall'origine dei colori della sua divisa, ai suoi stadi, alle prime sedi ecc., non lo stesso si può dire dello stemma della società, un simbolo araldico con un pizzico di antico che lo rende sempre interessante e mai fuori moda.

E' bene iniziare specificando che la Pro Vercelli non ha mai avuto un suo stemma nel vero senso della parola: il Club di Luigi Bozino e Marcello Bertinetti infatti non ha mai "creato" un suo simbolo e non ha fatto altro che "prendere in prestito" lo stemma araldico della città di Vercelli. Tale stemma è ricavato sulle divise "incorniciato da un motivo decorativo bianco e nero di ispirazione Art Nouveau ma senza epigrafi o particolari orpelli" (fonte wikipedia).

 

Questa descrizione vale soprattutto per lo stemma che compare sulle maglie della Pro Vercelli fin dal lontano 1906, anno in cui il primo "scudetto", non classicheggiante e senza alcun tipo di fronzolo, compare per la prima volta sulle bianche casacche; diverso il discorso per quanto concerne la Pro Vercelli che a livello istituzionale, quindi non sulle maglie di gioco, ha avuto nel corso dei decenni, stemmi con diverse varianti:

a inizio XX secolo la croce rossa in campo bianco è stata collocata in un ancile (come in alto a sinistra) che riportava sul perimetro la denominazione sociale; più tardi lo stemma è stato arricchito ora con i sette scudetti e con la stella al merito sportivo a fare bella mostra di sè nel palmarès della società, ora con gli stemmi specificamente creati per gli anniversari dalla nascita (dal 110° in poi) o per ricordare gli anniversari degli scudetti vinti in passato.

A partire dal 2010 lo stemma è accompagnato dalla denominazione ufficiale e dall'anno di fondazione della società, indicati al di sopra e al di sotto dello stemma araldico cittadino. A partire dal 28 luglio 2004 il marchio storico della Pro Vercelli è di proprietà della amministrazione comunale di Vercelli, che ogni anno lo concede al club in cambio di un simbolico canone annuale pari a 100 euro.

 

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