Abbigliamento: la nuova sezione

Dallo scorso 25 ottobre è on line la nuova sezione del sito dedicata all'abbigliamento in blau e grana...

     3/12/2016:       Barça-Madrid

Per molti culès è La partita dell'anno. Quando c'è un clasico, soprattutto in casa del Barça, l'Europa si ferma ed è giusto che, come fatto l'anno scorso, anche a Torino l'evento venga degnamente celebrato... il pub ci aspetta!

Tutti noi ancora ricordiamo quanto accaduto lo scorso 24 agosto in centro Italia quando un terribile sisma ha causato morte e distruzione. Invitiamo tutti i nostri soci e simpatizzanti a sostenere concretamente le popolazioni colpite dal sisma versando il proprio contributo alla Fondazione specchio dei tempi: http://www3.lastampa.it/specchio-dei-tempi/la-fondazione/le-news/dettaglio-news/lstp/482771/

Chi siamo

La Penya Barcelonista de Turin (Barça Club Torino) nasce nel maggio del 2010 per iniziativa di Vittorio, fondatore e tuttora presidente, e grazie all'aiuto di altri 4 membri fondatori: Fabrizio, Roberta, Paolo e Sonia. Nell'ottobre del 2010 il club è ufficialmente riconosciuto dal F.C. Barcelona e da allora parecchie iniziative sono state organizzate: trasferte nelle città dove gioca il Barcellona ma anche tante serate per stare insieme e che hanno come comun denominatore la nostra passione per il Barça!

 

La nostra penya è iscritta al registro delle associazioni di Torino e come associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi a fini fiscali ente non commerciale.

 

Scopo dell’associazione è promuovere l’amicizia tra i soci ed i simpatizzanti del FC BARCELONA, sostenendo gli obbiettivi sportivi, sociali, culturali, artistici, scientifici e ricreativi sostenuti dalla società sportiva stessa e trasmettendo i valori storici del FC BARCELONA.

www.fcbarcelonamemorabilia.com

Maglia commemorativa del match tra veterani Barça-Everton

Un sito per sognare o, meglio ancora, per "catturare" comprandolo un pezzo della magia blaugrana. Sul sito http://www.fcbarcelonamemorabilia.com/ si possono infatti comprare vere e proprie reliquie blaugrana introvabili altrove, il tutto a prezzi non sempre irragionevoli. Si va dalla maglia di Messi ed altri giocatori di varie annate alla camiseta celebrativa di un Barça-Everton giocata tra veterani, dalle scarpe di Iniesta della magica stagione 2008/09 a quelle di Belletti del 2005/06.

 

 

C'é poi una ampia parte dedicata ai "superclassici": biglietti, gagliardetti, palloni e maglie autografate ma anche la mitica maglietta usata dai campioni d'Europa del 1992 per salire in bici al Montserrat in una vera e propria processione di ringraziamento per la vittoria della prima Coppa dei Campioni. Non mancano infine le chicche decisamente costose come la maglia da trasferta 2008/09 firmata da tutti i giocatori della prima squadra e la maglia "Nike grigia" di Rivaldo dell'anno del centenario.

 

 

Un italo-catalano tra i pali blaugrana

In molte occasioni la nostra carrellata tra i giocatori, vicini e lontani, del Barça del tempo che fu ci ha portato a raccontare di pedatori di epoche, talenti e fortune assai diversi. Questa volta parliamo di un ex portiere blaugrana che è parente di Sergio Leonetti, socio della Penya Ticino del FC Barcelona e grande amico della nostra penya.

Fernando de Argila Pazzaglia è stato portiere del Barça tra il 1939 e il 1943 ed è mancato nel gennaio 2015 all'età di 94 anni. Di padre catalano e madre italiana, De Argila iniziò la sua carriera sportiva come giocatore di basket ma finì per intraprendere la carriera di portiere per la sua abilità nel gioco aereo; pur vestendo il blaugrana per 4 stagioni, De Argila scese in campo in sole 22 occasioni a causa del fatto che ebbe a che fare con problemi del calibro di Juan José Nogués e Luis Mirò. Col Barça de Argila conquistò la Coppa di Spagna 1941/42 ma al termine di quella stagione venne ceduto al Real Oviedo dove trovò molto più spazio e ottenne tali risultati da essere convovato nella nazionale spagnola in una occasione. Dopo aver giocato per un breve periodo anche all'Atletico di Madrid de Argila iniziò la sua carriera da allenatore guidando nell'ordine Oviedo, Sporting Lisbona, Europa, Cordoba, Calvo Sotelo, Granada, Racing Santander ed Espanyol. Dei suoi otto figli molti hanno seguito le sue orme rimanendo nel mondo dello sport: il suo primo figlio è stato responsabile della sezione calcetto del FC Barcelona ed ora è tecnico del Misano; un suo nipote è allenatore delle giovanili del Cesena.

 

                     Coppa del Generalissimo: 1941/42.

Fernando de Argila Pazzaglia, portero del Barcelona entre 1939 y 1943, el decano de los veteranos del club azulgrana, falleció este jueves a los 94 años.

De padre catalán y madre italiana, de Argila comenzó su carrera deportiva como jugador de baloncesto, aunque acabó jugando de portero por su dominio en el juego aéreo.

Apenas disputó 22 partidos con el cuadro barcelonista, debido a la presencia en el equipo de dos metas de solvencia como Juan José Nogués y Luis Miró.

Con el Barça, de Argila conquistó la Copa de la temporada temporada 1941-42. Al término de la temporada 1942-43 fue cedido al Oviedo, donde consolidó su posición y llegó a ser internacional absoluto en una ocasión.

También jugó en el Atlético de Madrid. Cuando se retiró inició su carrera como entrenador, dirigiendo al Oviedo, Sporting de Lisboa, Europa, Córdoba, Calvo Sotelo, Granada, Racing de Santander y Espanyol.

El primero de sus ocho hijos, Fernando, vive en Italia, y junto con su hijo ha seguido sus pasos: primero fue secretario técnico de la sección de fútbol sala del Barça y ahora es el técnico del Misano, mientras que el nieto dirige a los juveniles del Cesena. Otro de sus nietos, Viran Morros, es jugador del FC Barcelona de balonmano.

De Argila. Immagine da blaugranas.com

1913: inizia una rivalità

Primo stemma dell'Espanyol

Gran barcelonista come nell'articolo dedicatogli poco più in basso, Rossend Calvet i Mata è stato non solo dirigente ma anche giornalista e scrittore, autore, tra l'altro, di una bella storia del FC Barcelona datata 1978. Nell'opera in questione Rossend va alla ricerca dell'origine della rivalità tra Barça ed Espanyol e quelle che seguono sono le sue parole. " E' difficile stabilire senza timore di sbagliare l'origine, il motivo di questa guerra Espanyol-Barça e viceversa; non è nemmeno facile stabilire la persona e le persone che potremmo considerare gli artefici di questo odio. Possiamo attribuirla alla presenza di giocatori stranieri nel FC Barcelona? No, perchè anche l'Espanyol ne ha sempre avuti, anche se in minore quantità. Pensare il contrario non avrebbe alcun fondamento. Un'altra questione resta sul tappeto: i giornalisti sportivi hanno contribuito in qualche modo a fomentare la rivalità, due vere e proprie fazioni soprattutto evidenti fino a qualche tempo fa? Bisogna infatti ammettere che anche tra i giornalisti c'erano tifosi del Barça e dell'Espanyol. Al di là di tutto restano i fatti: nel 1913, in occasione di due derby giocati per l'assegnazione della Coppa "La Riva", sponsorizzata dall'allora presidente biancoblù, si verificarono incidenti e situazioni di una tale gravità da determinare un vero e proprio divorzio tra i due club. La prima partita, più che dura, fu ricca di giocate violente e pericolose, frutto del nervosismo che dominava i giocatori, terminò con la vittoria dell'Espanyol per 1 a 0. La situazione nella gara di ritorno fu anche peggiore e l'incontro terminò con la vittoria espanyolista per 4 a 0: questo inusitato risultato fu dovuto anche al fatto che il portiere René ricevette un forte colpo alla testa e fu costretto a lasciare il terreno di gioco obbligando il Barça a rinunciare a un attaccante (all'epoca non esistevano le sostituzioni). A seguito di questo e di altri incidenti, il Barça decise di interrompere le sue relazioni con l'Espanyol rendendo la cosa di pubblico dominio, risoluzione peraltro attuata anche dal club biancoblù. Almeno per una volta così, i due club erano d'accordo.

Historia del Fútbol Club Barcelona, Rossend Calvet Mata (1978)

Lluis, il primo padrone della porta blaugrana

Stemma del Barça nel 1913

Lluís Reñé i Padrisa, anche solo noto come Lluis Renyé (1889 - 1963) è stato il primo portiere a diventare titolare indiscutibile della storia barcelonista e, una volta smessi gli scarpini, si mise in luce come disegnatore.

 

Portiere di grande fisicità, con una altezza decisamente superiore a quella dei pedatori dell'epoca, era abilissimo nel respingere i palloni alti e per i suoi riflessi. Giocò in blaugrana dal 1911 al 1914, anno in cui si vide soffiare la titolarità da Lluis Bru. Il nome di Renyé passò alla storia soprattutto per il suo schieramento indebito nella Coppa di Spagna del 1911: il Barça sconfisse il Gimnastica di Madrid per 4 a 0 preparandosi ad affrontare l'Athletic di Bilbao in finale. Mentre i blaugrana denunciarono il fatto che i baschi erano scesi in campo con ben 5 giocatori inglesi professionisti, i biancorossi denunciarono il Barça perchè il "guardameta" Renyé alcuni mesi prima aveva giocato con il FC Espanya e il regolamento dell'epoca non permetteva ad un giocatore di giocare in due squadre diverse a poche settimane di distanza. A fronte di questa situazione il Barça decise di abbandonare la competizione e di tornare nella capitale catalana dove fu accolto trionfalmente come se avesse vinto la competizione. Renyé giocò un totale di 71 incontri in tre anni con la samarreta del Barça.

 

                            Coppa di Spagna: 1912, 1913

                            Coppa dei Pirenei: 1911, 1912, 1913.

25 anni fa, Kaiserslautern

Non molte volte nel corso della sua storia più che centenaria il Barça si è trovato alle strette come in una lontana e fredda notte di 25 anni fa. Lo scenario era quello di una città al sud della Germania, Kaiserslautern, mentre il contesto era quello degli ottavi di finale della neonata Champions League, competizione a quell'epoca in parte a scontro diretto e in parte a gironi. La gara di andata si era giocata 14 giorni prima a Barcellona e i blaugrana si erano imposti con un non el tutto rassicurante 2 a 0. Scesi in campo al Fritz Walter stadium però i blaugrana si erano visti annientare dai giocatori teutonici al punto da permettergli di ribaltare il punteggio e di trovarsi sotto per 0 a 3. Ad inizio anni '90 il fattore campo, anche per le squadre medio-piccole come appunto il Kaiserslautern, aveva un grosso peso, basti pensare che 5 anni prima di quel 6 novembre 1991, il Madrid aveva perso per 5 a 0 in quello stesso stadio.

Il primo gol tedesco arrivò al 34' minuto, quando un angolo dei tedeschi portò alla rete di Hotic (non visto un fallo su Zubizarreta); al 4' della ripresa nuovo gol di Hotic 3 a 0 di Goldbaek dopo una fuga solitaria. Da questo istante in poi pareva che per l'ennesima volta i sogni di gloria del Barça in Coppa dei Campioni avrebbero dovuto attendere una volta di più dal momento che i minuti filavano via veloci e la partita era ormai una sentenza di morte per i blaugrana. Poi, ignorando ogni ragionamento e ogni questione stilistica, Koeman al 90' tirò una punizione dal limite dell'area alla disperata ricerca di qualche compagno in grado di trasformare un pallone "inutile" in qualcosa di buono, magari anche solo di un angolo. La palla fece una strana parabola e andò a finire nei pressi di un angolo dell'area piccola e da qui, circondato da difensori tedeschi ben più alti di lui, Bakero si elevò per colpire di testa mirando al palo più lontano. E così, sorprendentemente, successe: la palla, beffarda andò a incagliarsi al lato opposto della porta difesa da Ehrmann, basitissimo ma impotente estremo del Kaiserslautern. Con quel gol, la rete del 3 a 1, il barcelonismo passò in una frazione di secondo dalla delusione bruciante alla gioia irrefrenabile: da lì in avanti il "Dream Team" gettò le basi per passare definitivamente alla storia.

 

 Kaiserslautern 6/11/1991

Fritz Walter Stadion

FC KAISERSLAUTERN-FC BARCELONA=3-1

FC Kaiserslautern: Ehrmann, Funkel, Schafer, Hoffmann, Goldbaek, Lelle ('87 Kranz) Hotic, Scherr, Witeczek, Haber, Kuntz. All. Feldkamp.

FC Barcelona: Zubizarreta, Nando, Cristobal, Koeman, Eusebio, Bakero, Guardiola ('80 Nadal), Stoichkov, Laudrup, Witschge, Beguiristain ('67 Serna). All. Cruyff.

Spettatori: 32.500

Arbitro: Erik Fredriksson (Svezia)

RETI: 34' Hotic (K), 48' Hotic (K), '76 Goldbaek (K), '90 Bakero (B).

L'uomo che salvò il Barça due volte

Copertina del libro sul Barça di Calvet. www.todocoleccion.net

Rossend Calvet i Mata (1896-1986) è stato un atleta, giornalista e dirigente sportivo catalano legato al Barça dalla gioventù fino alla morte. Entrato al Barça come membro della squadra di atletica ebbe anche la funzione di segretario del Club. Campione di Spagna con la selezione catalana il 6 febbraio 1916, ottenne vari trionfi nel campo dell'atletica tra il 1916 e il 1920. Appese le scarpe al chiodo divenne dapprima allenatore per poi trasformarsi in dirigente contribuendo non poco a sviluppare la corsa Jean Bouin e, soprattutto, la Federazione Catalana d'Atletica così come la sezione atletica del FC Barcelona. Come giornalista avviò una fruttuosa collaborazione con i giornali "Sport" e con la "Jornada Deportiva" arrivando anche a cimentarsi nella scrittura di un libro sulla storia del Barça (vedi foto). Dal 1917 lavorò per il FC Barcelona, prima come segretario tecnico e poi come segretario genarale. Durante la Guerra Civile ebbe un ruolo cruciale all'interno del Club contribuendo a salvarlo due volte: la prima all'inizio del conflitto quando riuscì ad organizzare insieme alla commissione di gestione un tour della prima squadra in America (permettendo ai calciatori di evitare il fronte e al Club di sopravvivere con i ricavi di quel tour); la seconda al rientro da quella tournée quando dopo una notte di bombardamenti sulla capitale catalana la sede del Barça finì distrutta e lui, insieme a Josep Cubells e ad altri impiegati, lottò per salvare dalla distruzione molti trofei e documenti. Rimase nel Club fino alla pensione (1963).

Libro della settimana: "La mia rivoluzione"

Lingua: italiano.

A pochi mesi dalla scomparsa del più grande calciatore europeo di tutti i tempi, in Italia Bompiani pubblica la sua autobiografia. Ben avviata da una frase di Federico Buffa (ripresa anche in copertina) secondo cui Cruyff ha fatto la rivoluzione due volte, una con i piedi e l'altra con la testa, l'opera ripercorre la carriera di Cruyff dalla natia Amsterdam fino a dove la vita lo ha portato. Ormai sinonimo di calcio totale e ben inquadrato dal grande Sandro Ciotti con il memorabile soprannome di "profeta del gol", Johan è stato un ribelle del calcio, quello che ne ha stravolto le regole con l'irriverenza che solo lui poteva avere. Quello delle tre Coppe Campioni con l'Ajax, quello della Liga col Barça dopo 14 anni di astinenza, quello dei tre palloni d'oro negli anni '70, quello che ha guidato l'Olanda a ben due finali di Coppa del mondo consecutive, quello che ha cambiato il calcio anche dalla panchina prima ad Amsterdam e poi a Barcellona...

 

Johan Cruyff, la mia rivoluzione, Bompiani, 2016.

 

Il nipote di Joan Gamper socio onorario della nostra penya!

Da qualche giorno Xavier Gamper, nipote del fondatore del FC Barcelona, è socio onorario della nostra penya. Nella foto sottostante Xavier Gamper, a destra, appare con la nostra sciarpa ed in compagnia di Julio Salinas, giocatore del Dream Team blaugrana di inizio anni '90. Un grosso grazie ad Alessandro che ha reso possibile tutto questo!

 

Pubblichiamo qui di seguito due righe di saluto che il nostro socio onorario ha voluto indirizzare a tutti noi:

 

 

"Ciao a tutti,
 
É' un piacere inviare saluti a la Penya del Barça di Torino.
 
Il mio caro amico Alessandro mi ha spiegato tutto quello che state facendo per il Barça nella penya di Torino.
 
Congratulazioni e Força Barça!!"
 
Xavier Gamper, nipote del fodatore del Barça

Come diventare soci del F.C. Barcelona

Per diventare soci del Barça è necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere parente di primo o secondo grado di un socio maggiorenne;

2) essere già stato in passato socio del Barça per un periodo minimo di almeno due anni.

 

Chi ne ha i requisiti può associarsi pagando la quota annuale di 170 euro (valida fino al 31 dicembre 2014) che dà diritto a:

- tessera socio con fotografia

- statuto del Club

- targa ricordo

- attestato rilasciato dal F.C. Barcelona.

 

Chi, pur non avendone al momento i requisiti, vuole comunque farsi socio ha la possibilità di richiedere la tessera di "compromis" con la quale fa di fatto richiesta per entrare nell'entità in qualità di socio (cosa possibile superata la scadenza di tre anni dal rilascio della tessera di "compromis". Il costo della tessera è di 131 euro ed è valida fino al 31 dicembre 2014.

Compiuta la scadenza sarà possibile fare la richiesta per diventare socio.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale all'indirizzo: http://www.fcbarcelona.cat/socis/com-ferte-soci/detall/fitxa/nou-proces-altes-de-soci-senior-majors-de-15-anys

 

E' anche possibile contattare direttamente l'OAB (l'Oficina de Atenciò al Barcelonista) all'email oab@fcbarcelona.cat

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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