Abbigliamento: la nuova sezione

Dallo scorso 25 ottobre è on line la nuova sezione del sito dedicata all'abbigliamento in blau e grana...

     14/2/2017:       PSG-Barça

Il sorteggio di Champions ci ha nuovamente riservato uno scontro contro il Paris SG. Vivi con noi l'inizio delle partite che contano!

Tutti noi ancora ricordiamo quanto accaduto lo scorso 24 agosto in centro Italia quando un terribile sisma ha causato morte e distruzione. Invitiamo tutti i nostri soci e simpatizzanti a sostenere concretamente le popolazioni colpite dal sisma versando il proprio contributo alla Fondazione specchio dei tempi: http://www3.lastampa.it/specchio-dei-tempi/la-fondazione/le-news/dettaglio-news/lstp/482771/

Chi siamo

La Penya Barcelonista de Turin (Barça Club Torino) nasce nel maggio del 2010 per iniziativa di Vittorio, fondatore e tuttora presidente, e grazie all'aiuto di altri 4 membri fondatori: Fabrizio, Roberta, Paolo e Sonia. Nell'ottobre del 2010 il club è ufficialmente riconosciuto dal F.C. Barcelona e da allora parecchie iniziative sono state organizzate: trasferte nelle città dove gioca il Barcellona ma anche tante serate per stare insieme e che hanno come comun denominatore la nostra passione per il Barça!

 

La nostra penya è iscritta al registro delle associazioni di Torino e come associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi a fini fiscali ente non commerciale.

 

Scopo dell’associazione è promuovere l’amicizia tra i soci ed i simpatizzanti del FC BARCELONA, sostenendo gli obbiettivi sportivi, sociali, culturali, artistici, scientifici e ricreativi sostenuti dalla società sportiva stessa e trasmettendo i valori storici del FC BARCELONA.

Coppa Coppe 1969, la prima finale

Copertina del programma della finale

Le pagine di un pieghevole ingiallite dal tempo ci restituiscono la memoria di una finale giocata dal Barça il 21 maggio 1969: tra le mani abbiamo il programma ufficiale della giornata, ed è un programma capace di restituirci l'emozione ed il peso di arrivare a giocarsi il secondo trofeo più importante d'Europa, la Coppa delle Coppe. Come a volte capita, non di rado, al Barça quando gioca le finali succede che le cose non vanno come dovrebbero andare e così, anche se davanti ci sono "solo" i cecoslovacchi dello Slovan Bratislava, non c'è nemmeno il tempo di battere il calcio di inizio e siamo già sotto per 1 a 0 per il gol segnato da Cvetler. La giornata continua sotto una cattiva stella e Franch al 13° deve lasciare il campo per infortunio ma per fortuna al 19° Zaldua regala il pari ai blaugrana. Passano 10 minuti e Hrivnak dà un nuovo vantaggio allo Slovan con un tiro imparabile per Sadurnì, costretto a capitolare nuovamente a 4 minuti dall'intervallo quando Capkovic è abile a sfruttare un intervento errato di Olivella e a siglare il punto del 3 a 1. La ripresa sembra riservarci ancora qualche speranza con Rexach che al 5' sigla un gol capolavoro direttamente da calcio d'angolo...ci sarebbe tutto il tempo per capovolgere la situazione ma i cecoslovacchi si arroccano in difesa, rischiano poco e, in contropiede, si rendono ancora pericolosi dalle parti di Sadurnì.

 

SLOVAN BRATISLAVA-CF BARCELONA=3-2

Slovan Bratislava: Vencel, Filo, Hrivnak, Zlocha, Horvath, Capkovic, Cvetler, Moder (45' Bizon), Hrdlica, Jokl, Capkovic. All. Vican.

CF Barcelona: Sadurnì, Franch (28' Pereda), Olivella, Eladio, Rifé, Zabalza,Pellicer, Castro (45' Mendonça), Zaldua, Fusté, Rexach. All. Artigas.

Arbitro: Laurens Van Ravens (Olanda).

Spettatori:  19.478.

RETI: 1' Cvetler (S), 19' Zaldua (B), 29' Hrivnak (S), 41' Capkovic (S), 50' Rexach (B).

 

Di seguito il programma ufficiale della partita.

Paura e disgusto nella Liga

Copertina del libro da www.casadellibro.com

Lingua: spagnolo.

Quest'opera di Sid Lowe è arrivata in Spagna preceduta da un grande successo in Gran Bretagna ed è, ad oggi, tradotta in più di 10 lingue. Miedo y asco en la Liga (paura e disgusto in campionato) è solo l'ultimo libro di una lunga serie sulla rivalità tra Barça e madrid, ma è un libro che ha il vantaggio di essere stato scritto "dal di fuori", con lo sguardo distaccato di Lowe che è il corrispondente del The Guardian in Spagna nonchè collaboratore de La Sexta e di Onda Cero (due importanti radio spagnole). Lowe si è calato nella massima rivalità europea sfruttando la sua privilegiata visuale di osservatore neutrale e ha investigato a fondo la storia di una guerra sportiva senza quartiere nella quale nessuno dei due contendenti può esistere senza l'altro. La presenza del rivale viene presentata, ovviamente, come scomoda, però sempre necessaria.

 

Decisamente una pietra miliare sull'argomento, un must.

 

Sid Lowe, Miedo y asco en la Liga, Ed. Leeme, 416 pagine, 2014.

Ortiz e il maxi recupero: così vince il Madrid

Ortiz de Mendìbil. www.deia.com

Lo scorso 20 novembre sono trascorsi 50 anni esatti da una domenica "speciale" in senso negativo per la storia culé: infatti una domenica 20 novembre del 1966 si giocò un Madrid-Barça passato alla storia per il maxi recupero concesso dall'arbitro Ortiz de Mendìbil che a fine gara concesse un recupero di ben 8 minuti al termine dei quali i "blancos" segnarono il gol che diede loro la vittoria e i due punti in classifica.

 

Quell'anno i madridisti erano campioni d'Europa in carica e avevano tutto l'interesse a battere l'avversario di sempre, il FC Barcelona, per confermarsi al top sia in Spagna sia in Europa. L'undici blaugrana era una formazione di limitato talento offensivo, ma con una difesa solidissima formata dal leggendario portiere Sadurnì, dai terzini Benitez (abituale marcatore del temibile Gento) e Foncho più Gallego, all'epoca il miglior centrale difensivo di Spagna, coadiuvato da Torres e Montesinos che garantivano una blindatura totale. Il Barça dunque era sceso in campo per difendersi e portare via un punto dal Bernabeu e il copione stava prendendo forma proprio in questo modo: in una epoca in cui il gioco non veniva praticamente mai interrotto  (le sostituzioni e i cartellini ancora non erano stati introdotti) con l'approssimarsi del 90' la panchina barcelonista iniziò a segnalare ai giocatori in campo che ormai era fatta e il punto era ormai preso. Così difesa e centrocampo ospite si limitarono a mantenere il possesso palle senza cercare la minima verticalità ma giocando la sfera per linee orizzontali per poi passare il pallone a Sadurnì. Però l'arbitro Ortiz de Mendìbil non pareva aver la minima intenzione di fischiare. Uno, due, tre minuti la partita continuò finchè al 94', un cortro retro passaggio verso l'estremo difensore culé venne intercettato dagli attaccanti bianchi con Veloso che riuscì a presentarsi solo davanti alla porta per siglare il gol della vittoria bianca. Nel ricordo dei blaugrana in campo quel giorno non vi è alcun dubbio: i "clasicos" giocati nella capitale spagnola terminavano sempre e solo in un modo: con la partita bloccata in pareggio e con l'arbitro che dava recupero per permettere alla squadra di casa di segnare il gol della vittoria.

Ovviamente a fine gara volarono parole grosse e Gallego, uno dei giocatori più accesi, venne punito con 3 giornate di squalifica per reiterati insulti al direttore di gara e siccome all'epoca ai club era permesso ricusare un arbitro i blaugrana vollero ricorrere a questa misura nei confronti di Ortiz de Mendìbil che non li arbitrò più fino al dicembre del 1968. Nel settembre del 1969 a Ortiz venne nuovamente affidato l'arbitraggio di un Madrid-Barça di Liga: anche questo finì per essere famigerato con un pareggio per 3 a 3 e un gravissimo infortunio sofferto da Bustillo per una entrataccia di de Felipe non sanzionata dall'arbitro. Anche stavolta Ortiz de Mendìbil fu ricusato e non tornò ad arbitrare il Barça fino al 1971.

Gli imbattibili anni '80

In tutta la Spagna il merchandising delle squadre di club diventa degno di questo nome solo a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80: gli anni '70 sono infatti ancora contrassegnati dalle cosiddette "sciarpe della nonna", quelle che riportano i colori della squadra ma senza scritte nè loghi. Con la decade successiva le bancarelle fuori dagli stadi diventano mattatrici (i tempi del merchandising controllato dalle società è ancora lontano anni luce) e il materiale, senza perdere la propria veracità, diventa più ricco a livello grafico. Così sulle sciarpe fanno la loro comparsa i loghi dei club e la relativa scritta d'accompagnamento. Qui in basso proponiamo una sciarpa del Barça dei primi anni '80: la striscia centrale è piuttosto comune così come i colori e la scritta, ma le bande laterali che ripropongono la bandiera catalana sono una novità assoluta e rendono questo pezzo un "unicum".

www.fcbarcelonamemorabilia.com

Maglia commemorativa del match tra veterani Barça-Everton

Un sito per sognare o, meglio ancora, per "catturare" comprandolo un pezzo della magia blaugrana. Sul sito http://www.fcbarcelonamemorabilia.com/ si possono infatti comprare vere e proprie reliquie blaugrana introvabili altrove, il tutto a prezzi non sempre irragionevoli. Si va dalla maglia di Messi ed altri giocatori di varie annate alla camiseta celebrativa di un Barça-Everton giocata tra veterani, dalle scarpe di Iniesta della magica stagione 2008/09 a quelle di Belletti del 2005/06.

 

 

C'é poi una ampia parte dedicata ai "superclassici": biglietti, gagliardetti, palloni e maglie autografate ma anche la mitica maglietta usata dai campioni d'Europa del 1992 per salire in bici al Montserrat in una vera e propria processione di ringraziamento per la vittoria della prima Coppa dei Campioni. Non mancano infine le chicche decisamente costose come la maglia da trasferta 2008/09 firmata da tutti i giocatori della prima squadra e la maglia "Nike grigia" di Rivaldo dell'anno del centenario.

 

 

Il nipote di Joan Gamper socio onorario della nostra penya!

Da qualche giorno Xavier Gamper, nipote del fondatore del FC Barcelona, è socio onorario della nostra penya. Nella foto sottostante Xavier Gamper, a destra, appare con la nostra sciarpa ed in compagnia di Julio Salinas, giocatore del Dream Team blaugrana di inizio anni '90. Un grosso grazie ad Alessandro che ha reso possibile tutto questo!

 

Pubblichiamo qui di seguito due righe di saluto che il nostro socio onorario ha voluto indirizzare a tutti noi:

 

 

"Ciao a tutti,
 
É' un piacere inviare saluti a la Penya del Barça di Torino.
 
Il mio caro amico Alessandro mi ha spiegato tutto quello che state facendo per il Barça nella penya di Torino.
 
Congratulazioni e Força Barça!!"
 
Xavier Gamper, nipote del fodatore del Barça

Come diventare soci del F.C. Barcelona

Per diventare soci del Barça è necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere parente di primo o secondo grado di un socio maggiorenne;

2) essere già stato in passato socio del Barça per un periodo minimo di almeno due anni.

 

Chi ne ha i requisiti può associarsi pagando la quota annuale di 170 euro (valida fino al 31 dicembre 2014) che dà diritto a:

- tessera socio con fotografia

- statuto del Club

- targa ricordo

- attestato rilasciato dal F.C. Barcelona.

 

Chi, pur non avendone al momento i requisiti, vuole comunque farsi socio ha la possibilità di richiedere la tessera di "compromis" con la quale fa di fatto richiesta per entrare nell'entità in qualità di socio (cosa possibile superata la scadenza di tre anni dal rilascio della tessera di "compromis". Il costo della tessera è di 131 euro ed è valida fino al 31 dicembre 2014.

Compiuta la scadenza sarà possibile fare la richiesta per diventare socio.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale all'indirizzo: http://www.fcbarcelona.cat/socis/com-ferte-soci/detall/fitxa/nou-proces-altes-de-soci-senior-majors-de-15-anys

 

E' anche possibile contattare direttamente l'OAB (l'Oficina de Atenciò al Barcelonista) all'email oab@fcbarcelona.cat

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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