Il tuo modulo messaggio è stato inviato correttamente.

Hai inserito i seguenti dati:

Modulo di contatto

Correggi i dati inseriti nei seguenti campi:
Errore invio modulo. Riprova più tardi.

Nota: i campi contrassegnati con *sono obbligatori.

Chi siamo

La Penya Barcelonista de Turin (Barça Club Torino) nasce nel maggio del 2010 per iniziativa di Vittorio, fondatore e tuttora presidente, e grazie all'aiuto di altri 4 membri fondatori: Fabrizio, Roberta, Paolo e Sonia. Nell'ottobre del 2010 il club è ufficialmente riconosciuto dal F.C. Barcelona e da allora parecchie iniziative sono state organizzate: trasferte nelle città dove gioca il Barcellona ma anche tante serate per stare insieme e che hanno come comun denominatore la nostra passione per il Barça!

 

La nostra penya è iscritta al registro delle associazioni di Torino e come associazione non ha scopo di lucro e deve considerarsi a fini fiscali ente non commerciale.

 

Scopo dell’associazione è promuovere l’amicizia tra i soci ed i simpatizzanti del FC BARCELONA, sostenendo gli obbiettivi sportivi, sociali, culturali, artistici, scientifici e ricreativi sostenuti dalla società sportiva stessa e trasmettendo i valori storici del FC BARCELONA.

Da Silva, l'"autista nero" del presidente

Immagine di Silva. www.taringa.net

Nel gennaio del 1967 girava la voce che la Federcalcio spagnola avrebbe, nel giro di qualche tempo, eliminato le leggi che vietavano l'arrivo nella Liga di calciatori stranieri. L'allora presidente blaugrana Enric Llaudet non voleva farsi trovare impreparato di fronte ad una simile occasione e si mosse subito per comprare quello che, si diceva in Brasile, era il giocatore più forte dopo Pelé. Il suo nome era Walter Machado da Silva e Llaudet pagò 12 milioni di pesetas per metterlo sotto contratto. Da quel momento iniziò la snervante attesa della legge che avrebbe permesso al brasiliano di scendere in campo ( cosa che alla fine non si verificò dal momento che gli stranieri poterono giocare nella Liga solamente dal 1973) e a fronte delle domande sempre più insistenti dei giornalisti che gli chiedevano quando Silva avrebbe finalmente potuto giocare, un giorno Llaudet perse la pazienza e rispose con una frase entrata direttamente nella storia: "Siempre me hizo gracia tener un chòfer negro (ho sempre sognato di avere un autista nero)". Fu un modo politicamente scorretto di giustificare quella operazione. Alla fine Silva tornò in Brasile senza aver giocato un solo minuto in gara ufficiale con la maglia del Barça.

www.curiosidades delfutbol.com

Sciopero e canterani

Luis Milla, canterano poi approdato in prima squadra. www.blaugranas.com

La seconda giornata della Liga 1984/85 fu messa in pericolo da uno sciopero indetto dai calciatori attraverso la AFE (Asociaciòn Futbolistas Espanoles). I club erano decisi a preservare la regolarità del torneo e contemporaneamente a fare pressioni sugli "indisciplinati calciatori e si misero d'accordo per far disputare le partite alle squadre giovanili: così ol 9 settembre 1984 al Camp Nou scesero in campo i calciatori del Barça Amateur (paragonabile al Barça B di oggi) contro la primavera del Real zaragoza.

 

I giovani blaugrana giocarono un autentico "partidazo" e si imposero con un rotondo 4 a 0. Al termine della partita il pubblico entusiasta auspicò in coro un proseguimento dello sciopero; tra quegli undici scesi in campo Luis Milla e Francisco Lopez-Lopez sarebbero poi approdati in prima squadra.

 

Questa la formazione quel giorno: Abellan, Padilla, Carreras, Aranda, Bueno, Retuerto, Milla, Cristobal, Lopez-Lopez, Lobo, Martìn.

Vinyals, il socio n° 47

Stemma del FC Barcelona ad inizio anni'20

Tifoso, socio e giocatore blaugrana Francesc Vinyals i Bou nasce a Barcellona nel 1897. Da molto piccolo inizia a tirare calci al pallone e ancora giovanissimo entra nel Barça (1911) dove trascorre tutta la sua carriera rimanendo socio dell'entità fino all'ultimo e morendo con il carnet n° 47: debutta ufficialmente il 25 ottobre 1914 contro il FC Avenç in una partita del Campionato di Catalogna e gioca la sua ultima il 4 aprile del 1926 contro il Real Zaragoza in una gara valevole per la coppa nazionale arrivando ad un totale di 103 partite ufficiali disputate (15 nella Coppa spagnola e 88 nel campionato catalano) e 12 gol realizzati. Al momento del ritiro il Club gli organizza ben due partite di addio: una al "campo" del carrer Industria il 14 aprile del 1918 e l'altra al Les Corts insieme a Ramon Bruguera il 19 giugno 1927. Anche suo fratello Josep è un grande blaugrana e gioca nel Club senza però arrivare a disputare nessuna partita ufficiale.                                

 

                                 Palmarès

                                 Coppa di Spagna: 1920, 1922, 1925 e 1926.

                                 Campionato catalano: 1916, 1919, 1920, 1921, 1922, 1924 e 1925.

                     

La storia dei Boixos: parte terza

Maggio 1991. Il Barça si qualifica alla finale di Coppa delle Coppe di Rotterdam dove ad attenderlo trova il Manchester United dell'ex Marc hughes. Per questo storico appuntamento i Boixos organizzano vari bus e nella città olandese non ci sono problemi con i fan del Man U anche perchè molti di loro vivono e lavorano nella Costa Brava, zona turistica della Catalogna. All'ingresso in campo delle squadre il tifo della curva del Barça è realizzato con un impressionante numero di fumogeni mentre al fianco dello striscione dei Boixos c'è quello del Frente Atletico (al momento le relazioni con i colchoneros erano buone). Dalla stagione 1991/92 una trentina di ragazzi fondano un sottogruppo all'interno dei Boixos, i Casuals FCB, che fedeli al puro stile british, vanno allo stadio senza sciarpe e bandiere per non essere identificati in caso di incidenti: il loro esordio avviene nella trasferta alla Romareda, campo del Saragoza, dove si mettono da subito "in mostra" movimentando la giornata. Il 1992 è anche l'anno del record di chilometri percorsi dal gruppo per seguire il Barça in tutta Europa: Praga, Kaiserslautern e Londra sono alcune delle tappe di questo "tour europeo"...

 

I Casuals in corteo ad inizio anni '90.www.blaugranas.com

Inizia la stagione e compaiono nuovi cori come quello ispirato alla canzone "Go West" del gruppo britannico Pet Shop Boys mentre il gruppo, sempre più organizzato, inizia a organizzare trasferte praticamente in ogni città dove gioca il Barça. A fine nasce un altro sottogruppo chiamato vieja guardia (vecchia guardia) e formato esclusivamente dai membri con una anzianità di almeno 10 anni. Tra fine 1993 ed inizio 1994 si diffonde la notizia che il Barça ha intenzione di ristrutturare lo stadio trasformando il primo anello delle curve da settore "de pié" a settore con posti a sedere. Alcune penyes colgono l'occasione per avanzare in società l'idea di creare una "Grada Jove" aperta solamente ai gruppi del tifo organizzato: i Boixos sono inizialmente contrari.

 

Il 1994 è anche l'anno in cui vengono realizzati ben dieci nuovi bandieroni così come un nuovo striscione di 15 metri con sfondo granata e, in lettere gialle, il nome del gruppo accompagnato dalla dicitura in catalano "Fedeltà blaugrana. Siamo con voi". Ad aprile inizia in forma ufficiale l'amicizia tra i Boixos e il mitico gruppo genoano della Fossa dei Grifoni. A maggio, nella semifinale di Champions contro il Porto, viene fatta una prova generale di "Grada Jove": l'esperimento si rivela un clamoroso successo, con ben 3.000 giovani riuniti nel Gol Sud per spingere la squadra alla vittoria.

La Nord genoana ad inizio anni'90, periodo della nascita di una amicizia ancora esistente

Il Barça si qualifica per la finalissima di Atene contro il Milan. La serata si conclude con una disfatta resa ancora peggiore da alcuni scontri tra tifosi culers e ultrà greci per le strade della capitale greca.

 

Dall'inizio della stagione 1994/95 i lavori di ammodernamento del Camp Nou sono terminati e con essi spariscono i posti in piedi dal Gol Nord e dal Gol Sud, sostituiti da file di sedili voluti dalla UEFA e da implementare entro il 1998. Malgrado tutto la Grada Jove si fa ma, invece che nello storico Gol Sud da sempre culla del tifo culer, nel Gol Nord così che il gruppo si vede costretto a lasciare quella che è stata la sua curva per più di un decennio. Con la nuova curva "condivisa" con gli altri gruppi, le coreografie vengono organizzate in comune e diventano sempre più oceaniche: da ricordare in questa stagione quella contro il Deportivo dove compaiono i numeri dall'1 al 5 con riferimento alla possbilità di vincere la quinta Liga consecutiva, e quella contro il Madrid costituita da una immensa bandiera catalana. Uno dei momenti clou del 1995 è la trasferta di Parigi in Champions League: all'andata il Barça non è andato oltre il pari in casa così che al ritorno è chiamato ad una grande prova contro una delle compagini più forti di metà anni '90. Il Barça finisce con l'essere eliminato ma il tifo dei culers "da trasferta" si dimostra ancora una volta valido.

Ultimo acuto della stagione è la partita conclusiva della Liga con la squadra che va a Bilbao in cerca di punti che gli diano l'accesso alla UEFA contro l'Athletic che è una concorrente diretta. Al San Mamès i Boixos si collocano nella curva sud dove non mancano momenti di tensione con i membri di Abertzale sur. Alla fine il Barça vince 2 a 0 e ottiene il pass per le competizioni europee.

All'inizio della stagione 1995/96, il gruppo prende la decisione di diventare penya ufficiale del Club e continua a rimanere nel Gol Nord dove, finalmente, inizia a sentirsi più a suo agio. In stagione vengono realizzate buone prestazioni di tifo casalingo contro Madrid, Siviglia ed Espanyol mentre fuori casa risaltano i 600 Boixos in trasferta al Calderon così come la massiccia presenza di culers alla finale di Coppa del Re di Saragoza. Nel 1996 è da sottolineare la realizzazione di nuovo materiale del gruppo ( sciarpe, magliette e felpe) mentre all'inizio della stagione 1996/97 si tiene il primo incontro di tutti i membri del gruppo e delle sue sezioni a Masquefa (Barcellona)...

4 marzo 1951: Barça-Racing

Il Barça di inizio anni '50 non è ancora quello vincente e pieno di campioni di fine decade: il Club sta finalmente riprendendosi dal post Guerra Civile spagnola (1936/39) così come dai terribili anni '40. La Liga 1950/51 è dunque, nuovamente, un campionato interlocutorio per il nostro Barça e i blaugrana la chiuderanno al 4° posto a 5 lunghezze dall'Atletico Madrid che conquista il suo quarto titolo spagnolo. 

 

Il 4 marzo del 1951 sbarca al Les Corts il Racing di Santander e il Barça scende in campo con: Ramallets, Curta, Biosca, Martin, Gonzalvo III, Seguer, Basora, Marco Aurelio, César, Szegedi e Peirò. Grazie alle reti di Seguer ('33) e di Gonzalvo III ('86)  portiamo a casa i due punti.

 

Pubblichiamo il programma della giornata.

Libro della settimana: La forza di un sogno

Lingua: SPAGNOLO.

La storia di Luis Suarez è quella di un ragazzo che ha iniziato a tirare calci ad un pallone nelle strade di Salto insieme a suo fratello Paolo. La svolta arriva quando nel giro di pochi mesi i suoi genitori si separano e la sua ragazza si trasferisce in Europa alla ricerca di una nuova vita: da quel momento Luis capisce che l'unico modo per stare con lei è essere talmente bravo con il pallone tra i piedi da meritare di giocare in una squadra del vecchio continente. Nel libro "Luis Suarez. La fuerza de un sueño vengono rivisti in carrellata i momenti più importanti della vita dell'uruguayo che è ormai uno degli attaccanti più forti del mondo. Attraverso aneddoti, vita vissuta e confessioni l'autore ripercorre i passi che hanno portato Luisito all'olimpo del calcio mondiale, senza tralasciare gli episodi negativi che hanno comunque contribuito a renderlo ciò che è oggi. Perchè le giovanili del Nacional lo scartarono? Come finì al Groningen? Perchè ebbe cattivi rapporti con Van Basten? Come gestì i rapporti con la stampa inglese? Tutto questo e molto altro attraverso i racconti dei suoi amici e colleghi: Pepe Reina, Gustavo Poyet, Diego Godín, el ‘Loco’ Abreu, Ismael Urzaiz, Martín Lasarte o Luis Alberto.

 

Antonio Fuentes Rodriguez, Luis Suarez. La fuerza de un sueño, ed. al Poste, 208 pag., 2014.

 

An214 pag., 2011.

Ufficiale la penya romana!

logo ufficiale della neonata penya romana

Dopo un lungo lavoro sul territorio e una lunga attesa lunedì 4 luglio 2016 la Junta Directiva del FC Barcelona ha finalmente approvato venti nuove Penyes tra cui la Penya Blaugrana Roma dell'amico Massimiliano Morgante. Ora anche la città eterna ha il suo "presidio" blu e granata. Siamo certi che da questo momento il club di Roma saprà essere diventare un importante punto di riferimento non soltanto per Roma e per il Lazio ma anche per tutto il centro sud italiano. Un grande in bocca al lupo agli amici romani e Visca el Barça!

 

 

 

La nostra penya alla finale di Coppa!

Montjuic del Carme, dove è nata la leggenda

Targa all'angolo tra i carrer Pintor Fortuny e Montjuic del Carme

L'edificio che vedete nella foto a sinistra si trova nel carrer Pintor Fortuny 17-19 e, a fine XIX secolo, ospitava il Gimnnás Soler, frequentato da un cittadino svizzero che si chiamava Hans Gamper e lì si fondò il 29 novembre del 1899 il F.C. Barcelona.Alla riunione di fondazione parteciparono Walter Wild (primo presidente), Lluis d'Ossò (segretario), Bartomeu Terrades (tesoriere), Hans Gamper (capitano della squadra), Otto Kunzle, Otto Maier, Enric Ducal, Pere Cabot, Carles Pujol, Josep Llobet, John Parsons e William Parsons. in una riunione successiva vennero scelti il blu e il granata come colori sociali (clicca qui per sapere come mai), lo stemma della città di Barcellona divenne simbolo del Club e venne fissata la quota dei soci: due pesetas.

Il Gimnnás Soler, proprietà di Manuel Soler, era uno dei luoghi di ritrovi più frequentati da tutti gli sportsman di Barcellona, catalani e non. Hans (poi diventato Joan) Gamper era assiduo frequentatore del "ginnasio" esattamente come molti suoi amici che, in quegli anni, iniziavano a praticare il gioco del "football" e per questo motivo chiese al signor Soler di poter convertire il ginnasio nella sala riunioni del neonato FC Barcelona. Il numero dei partecipanti aumentò tanto e talmente velocemente che presto i soci fondatori del Barça dovettero cercare un altro locale per radunarsi: dunque il Gimnnás Soler fu il primo locale del Club ma non la prima sede dal momento che questa coincideva con la casa di Walter Wild, primo presidente.

Con il passare degli anni l'edificio conobbe usi e proprietari diversi ma in occasione del 75° compleanno del Barça (1974), i dirigenti e il presidente Agustì Montal vollero ricordare uno dei luoghi più importanti nella storia del Barcellona e pose una lapide a ricordo della fondazione. Nel gennaio del 1992 la lapide venne ritirata e portata al Museo e l'emblematico edificio venne abbattuto per far posto a una costruzione più moderna e funzionale.

Recentemente è stata nuovamente posta una lapide a ricordo dell'esatto luogo di fondazione del Barça: si trova nel carrer Montjuic del Carme, ovvero una traversa del prosieguo del carrer Portaferrissa al di là della Rambla. Per trovarlo basta seguire la Rambla partendo da Plaça de Catalunya, girare alla terza via a destra nel carrer del Pintor Fortuny per poi prendere la seconda a sinistra.

Il nipote di Joan Gamper socio onorario della nostra penya!

Da qualche giorno Xavier Gamper, nipote del fondatore del FC Barcelona, è socio onorario della nostra penya. Nella foto sottostante Xavier Gamper, a destra, appare con la nostra sciarpa ed in compagnia di Julio Salinas, giocatore del Dream Team blaugrana di inizio anni '90. Un grosso grazie ad Alessandro che ha reso possibile tutto questo!

 

Pubblichiamo qui di seguito due righe di saluto che il nostro socio onorario ha voluto indirizzare a tutti noi:

 

 

"Ciao a tutti,
 
É' un piacere inviare saluti a la Penya del Barça di Torino.
 
Il mio caro amico Alessandro mi ha spiegato tutto quello che state facendo per il Barça nella penya di Torino.
 
Congratulazioni e Força Barça!!"
 
Xavier Gamper, nipote del fodatore del Barça

Come diventare soci del F.C. Barcelona

Per diventare soci del Barça è necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere parente di primo o secondo grado di un socio maggiorenne;

2) essere già stato in passato socio del Barça per un periodo minimo di almeno due anni.

 

Chi ne ha i requisiti può associarsi pagando la quota annuale di 170 euro (valida fino al 31 dicembre 2014) che dà diritto a:

- tessera socio con fotografia

- statuto del Club

- targa ricordo

- attestato rilasciato dal F.C. Barcelona.

 

Chi, pur non avendone al momento i requisiti, vuole comunque farsi socio ha la possibilità di richiedere la tessera di "compromis" con la quale fa di fatto richiesta per entrare nell'entità in qualità di socio (cosa possibile superata la scadenza di tre anni dal rilascio della tessera di "compromis". Il costo della tessera è di 131 euro ed è valida fino al 31 dicembre 2014.

Compiuta la scadenza sarà possibile fare la richiesta per diventare socio.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale all'indirizzo: http://www.fcbarcelona.cat/socis/com-ferte-soci/detall/fitxa/nou-proces-altes-de-soci-senior-majors-de-15-anys

 

E' anche possibile contattare direttamente l'OAB (l'Oficina de Atenciò al Barcelonista) all'email oab@fcbarcelona.cat